Che freddo!

Dopo la pioggia torrenziale di ieri oggi è tornato il sole, ma l'aria è frizzantina e gela le orecchie, insomma, finalmente è arrivato il momento di gustare con piacere zuppe e minestre.
Ed è anche arrivato il momento di confessare che, benché io le ami molto, non ho mai preparato una zuppa in vita mia. Tutte le mie amiche sostengono sia facilissimo, ma devo anche aggiungere che fino a pochi mesi fa non possedevo un frullatore a immersione e tuttora ho il panico dello spruzzo assassino per tutta casa: questo finora mi ha tenuta lontana da tali preparazioni.
Ma ho comprato il libro Zuppe à porter, perciò a breve mi cimenterò in queste preparazioni. Intanto mostro questa minestra, reperita sul numero di ottobre 2008 di Sale e Pepe. Il fatto è che l'anno scorso il moroso ha trovato tra i pacchi di Natale una confezione di fagioli zolfini. Io non sono mai stata una grande cuoca e nemmeno una fan dei legumi: a causa del lungo ammollo non sono preparazioni che si possano improvvisare e io non sono abbastanza organizzata. Almeno non lo ero fino a poche settimane fa. Mi sono però ricordata subito che c'era un'apposita ricetta sul numero passato della rivista e mi sono riproposta di metterla in pratica prima o poi (l'ho già detto che sono anche una che procrastina un sacco?). Be', l'altra domenica è arrivato il momento.
E' vero, la giornata non era perfetta, faceva ancora caldo, ma ormai ero determinata, avevo acquistato gli ingredienti ed eccola qui:
Minestra di scarola e fagioli zolfini
(da farsi preferibilmente in una domenica di pioggia)minestra fagioli zolfini
Ingredienti per due persone
120 gr di fagioli zolfini
1/2 porro
50 gr di prosciutto crudo
500 ml di brodo (caldo)
1/4 di cespo di scarola
burro
1 foglia di alloro
1 peperoncino secco
sale e pepe

Sciacquare bene i fagioli e lasciarli riposare in acqua pulita per 3/4 ore (meglio 4). Scolare l'acqua, metterli in una casseruola possibilmente di coccio, ricoprirli di acqua fredda e metterli sul fuoco per un'ora insieme alla foglia di alloro.
Mondare e affettare il porro sottilmente, affettare a dadini il prosciutto crudo e soffriggerli insieme nel burro. Lavare la scarola, affettarla e aggiungerla al soffritto.
Scolare i fagioli e frullarne la metà insieme a un mestolo di brodo. Aggiungere sia i fagioli frullati che quelli interi al soffritto di porro, prosciutto e scarola e cuocere per altri 30 minuti insieme al brodo rimanente, dopo avervi sbriciolato dentro il peperoncino.

5 commenti:

Onde99 ha detto...
3 novembre 2009 17:28

Parli con una che con il frullatore a immersione si è procurata delle ustioni lancinanti... ma amo troppo le zuppe e niente mi potrà mai dissuadere dal prepararne. Questa è interessante davvero, non conosco questa qualità di fagioli...

lise.charmel ha detto...
3 novembre 2009 17:36

anch'io non li conoscevo, sono un presidio igp, hanno un buon sapore, delicato, cremoso.
e comunque non è che mi hai incoraggiata con questa storia delle ustioni! :)

Alem ha detto...
4 novembre 2009 08:32

beh, direi che come prima volta non è per niente male!!!!

Nicole ha detto...
4 novembre 2009 10:39

Mmm che buone le zuppe! io ormai ho un rapporto di amore profondo col frullatore a immersione, non potrei stare senza! molto più comodo e facile da pulire del vecchio passaverdure!!!

lise.charmel ha detto...
4 novembre 2009 11:11

alem, era ottima, solo che ci devi star dietro tutta una mattina :)
nicole, devo confessarti che non ho mai posseduto nemmeno un passaverdure (e nemmeno mia madre!) :)