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Detto fatto

Quando c'è stato "Mi illumino di meno" ho letto diversi post su altri blog di come ridurre il più possibile il consumo di energia o, alternativamente, la propria produzione di rifiuti. E ho letto di chi si faceva lo yogurt in casa per ridurre almeno nel suo piccolo la quantità di vasetti di plastica che finiscono nella spazzatura. Ecco, lo ammetto, mi sono sentita immediatamente in colpa per l'elevata quantità di plastica che viene prodotta in casa nostra e mi sono chiesta se valesse la pena di produrre lo yogurt da me.
Nel mentre che riflettevo, al supermercato mi è cascato l'occhio sulla scatoletta di fermenti per prodursi lo yogurt, ho smesso di riflettere e l'ho infilata nel carrello.
Poi a casa ho letto le istruzioni e mi sono subito esaltata nello scoprire che potevo farlo senza la yogurtiera. Che è vero che non costa tanto ed è pure carina, ma avrebbe richiesto una soppalcatura del bancone della cucina, visto che gli spazi sono sempre più angusti a causa dell'aumento esponenziale degli elettrodomestici. E così, via con il thermos.
Lo ammetto, la prima produzione, a causa della mancanza del termometro da cucina (ma lo sto cercando), è stata disastrosa. Allora mi sono documentata in rete e ho scoperto il metodo casalingo per la misurazione della temperatura (nei commenti al post linkato). Va bene, non sarà scientifico, non sarà perfetto, ma funziona.
Ed è buonissimo.
Yogurt fatto in casa coi fermenti in bustina
yogurt home made
Ingredienti
1/2 litro di latte intero fresco
1/2 bustina di fermenti

Portare il latte a ebollizione e spegnere la fiamma. Mescolare con una forchetta più volte per togliere la panna (io la dò alla Pina, che non ha perso la lattasi e se la sbafa felice) e far raffreddare portando il latte a una temperatura di 41°C. Come si fa a sapere se è a 41°C circa? Infilate il dito nel latte e contate fino a dieci. Se riuscite a resistere fino a dieci è pronto (altrimenti aspettate ancora un po'). Versate la mezza bustina di fermenti e mescolate bene in modo che non ci siano grumi. Trasferite il composto in un thermos da mezzo litro di capienza, chiudete bene e mettete in un posto dove non ci sia bisogno di spostarlo. Attendete otto ore. Passato questo tempo lo yogurt si sarà compattato, a questo punto travasatelo in una ciotola o in un (o più) contenitore e passate in frigo. Dopo qualche ora di riposo in frigo lo yogurt è pronto.
Io lo mangio con un cucchiaino di malto d'orzo, mi piace davvero un sacco.
Va da sè che le dosi sono dovute al fatto che ho un thermos da mezzo litro di capienza. Regolatevi voi secondo la capienza del vostro thermos.

Stessi ingredienti, piatti diversi

Domenica siamo usciti a pranzo con la famiglia del moroso, zii compresi (simpaticissimi, li adoro). Mi aspettavo uno di quei pranzoni che ci si alza dal tavolo con la pancia barcollante e quindi per cena mi ero prospettata un piattino leggerissimo, praticamente un contorno, giusto per mettere in funzione l'apparato digerente e nulla più. In effetti non mi sbagliavo per quanto riguardava il pranzo: mi sono messa la sera ai fornelli che ero ancora piena (però era tutto buonissimo) e la prospettiva di una cena leggera mi faceva molto piacere.
La ricetta, come al solito, viene da Cucina Moderna di novembre (ancora?), che dedica uno speciale ai finocchi, una delle mie verdure preferite. Io ho scelto i finocchi al latte gratinati, che per molti saranno un'autentica scemenza, ma era la prima volta nella mia vita che accendevo il grill del forno, tanto che ho dovuto perfino cercare le istruzioni degli elettrodomestici, perché non sapevo che temperatura andasse selezionata (e le ricette non lo dicono mai accidenti).
Comunque, visto che anche lei, che è una delle mie blogger preferite, decide che i finocchi gratinati sono una ricetta da postare, non vedo perché non io. Certo, i suoi sono più sofisticati, ma questo sempre e allora?
Allora, veniamo a questi finocchi.
finocchi gratinati
Ingredienti (per due)
1 finocchio e 1/2
1 bicchiere di latte
burro per la teglia
sale, pepe, noce moscata
2 cucchiai di parmigiano
Imburrare una teglia, disporvi sopra i finocchi tagliati a fettine, ricoprendola completamente. Versarvi sopra il latte e cuocere a fuoco medio basso per una decina di minuti, facendo assorbire il latte. Salate, pepate e aggiungete una spolverata di noce moscata. Cospargete di parmigiano grattugiato e mettete sotto il grill per 5 minuti.

Che ho fatto poi degli altri finocchi che avevo in casa? Ieri avrei cenato da sola e pensavo di farmeli in insalata. Però avevo freddo e mi son detta: va be' li faccio bollire e guarda caso avevo in frigo un cartone di panna aperto. Mi sembrava poca, così ci ho aggiunto un po' di latte. E poi, quando è finita la bollitura: sale, pepe, noce moscata. Mi son detta: abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno. Ho tirato fuori il minipimer, una bella frullata, una spolverata di scaglie di parmigiano. Ecco la mia prima zuppetta.
zuppadifinocchi
Era un po' tanta, però l'ho mangiata volentieri.