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Il Natale è finito, i regali no

Non so voi, ma io, quando ho finito di preparare tutti i regalini di Natale avevo ancora l'adrenalina a mille. E nonostante fosse già tutto impacchettato e in alcuni casi anche già consegnato, continuavo a sfogliare libri e riviste alla ricerca di idee, tanto che volendo sarei già pronta per il prossimo dicembre. Sembravo un pupazzetto caricato a molla!
Ora mi sono un po' calmata, ma è stato così piacevole preparare i biscottini regalo (per me era la prima volta) e anche così gratificante (sono stati apprezzatissimi da tutti), che quasi vorrei fosse di nuovo Natale per bissare.
Ecco perché quando ho visto questo post ho aderito con tanto entusiasmo. Ecco perciò che comincia il mio primo pif (pay it forward), che ha un nome simpaticissimo, mi vien da dire pif paf (rido).
Come funziona? Funziona che i primi tre che commenteranno a questo post aderendo all'iniziativa riceveranno entro 365 giorni qualcosa di fatto da me. A loro volta però dovranno fare pif paf, ovvero dovranno regalare qualcosa ai loro commentatori. Mi sono spiegata malissimo, ma chi legge il post di Patricia (v. link sopra) capirà meglio.

Naturalmente a questo post si può commentare anche senza aderire all'iniziativa.
Per tornare alle ricette invece (ma anche non del tutto), vi presento questo risotto, scovato su Sale e Pepe di novembre, che quando c'è da fare un risotto il moroso è sempre contento. Questo, a base di nocciole e castelmagno, è semplicissimo, non sto neanche a postare la ricetta: si tratta di sbriciolare una manciatina di nocciole a testa e di farle cuocere insieme al riso preparando un normalissimo risotto con il brodo di verdure. Il castelmagno si usa alla fine per mantecare, io l'ho grattugiato un po' grosso per far sentire meglio il sapore e ci ho messo anche un po' di maggiorana per profumare.
Il contrasto tra la morbidezza del riso e la croccantezza delle nocciole è davvero piacevole.

risotto_nocciole_castelmagno

Innovazione nel risotto

Il risotto è uno dei piatti preferiti del moroso. A dire il vero lui ama anche il riso in bianco, ma è sempre felice quando sperimento qualche ricetta nuova in questo campo. Ecco infatti che aveva accolto con entusiasmo il numero di Sale e Pepe di novembre, con il consueto articolo dedicato ai risotti. Io poi li avrei voluti provare tutti!
Solo che non sembrava mai il momento giusto, fino a che martedì non mi sono trovata in casa con un paio di mele da far fuori. Ed ecco qua il risotto alle mele: facile, innovativo e sufficientemente scenografico da potersi proporre anche a un pranzo con ospiti particolarmente snob oppure capitati all'ultimo momento, visto che si tratta di ingredienti facilmente reperibili nella propria dispensa.
La ricetta originale prevedeva il lardo, che probabilmente ci sta molto bene. Io non l'avevo in casa e ho usato il solito burro, era comunque buono.
Risotto alle mele e rosmarino
risotto alle mele
Ingredienti per due persone
135 gr di riso carnaroli
1 grossa mela
1/2 cipolla (o uno scalogno se si preferisce)
1 litro di brodo vegetale
1 rametto di rosmarino
1 bicchierino di grappa (la ricetta originale prevedeva il Calvados)
burro
parmigiano per mantecare

In una padella capiente far sciogliere il burro e farvi dorare la cipolla. Quando è appena morbida e dorata tostarvi il riso e sfumare con la grappa (o il calvados). Tagliare la mela in due: di queste due metà una farla a pezzettini, l'altra a fettine sottili e aggiungere al riso. Cuocere per 15/18 minuti aggiungendo il brodo di volta in volta man mano che si asciuga.
A fine cottura aggiungere il rosmarino, mantecare con burro e parmigiano e servire.
Ho raspato anche il piatto.

Risotto di tortelli mantovani

Se qualcuno mi chiedesse qual è il mio piatto preferito, quello che quando lo mangio lo gusto bocconcino per bocconcino che quasi mi vengono le lacrime da tanto mi rende felice, la mia risposta sarebbe: "I tortelli di zucca mantovani, quelli con dentro gli amaretti". Che non li mangerei tutti i giorni (come il cioccolato per dire), ma una volta ogni tre mesi, per mantenere la gioia che mi danno, senza banalizzarli.
Mi capita a volte che me li prepari una delle mie zie e di tanto in tanto vado a mangiarli sul posto, ma purtroppo sempre meno di quanto vorrei.
Io della zucca in casa ce l'avevo, ma mai e poi mai mi sarei messa a fare dei tortelli di zucca, io che ho il sacro terrore della pasta fatta in casa (fatta da me intendo, fatta da altri me la mangio senza problemi). Indecisa tra una torta, dei muffin e mille altre cose, alla fine ho optato per un banale risotto.
Ma non mi rassegnavo al risotto qualsiasi e mi sono ricordata che nella biscottiera giacevano ancora un paio di amaretti morbidi. Ed ecco che... il risotto aveva il sapore dei tortelli mantovani!
Risotto alla zucca e amaretti
risotto zucca e amaretti
Ingredienti per due persone
200 gr di zucca violina a pezzettoni
140 gr di riso semi-integrale
2 grossi amaretti morbidi
500 ml di brodo vegetale
mezza cipolla
burro
una puntina di cannella
parmigiano per mantecare


Soffriggere la cipolla insieme al burro e farla imbiondire. A questo punto aggiungere al soffritto la puntina di cannella, poi tostare il riso e aggiungere la zucca. Portare a cottura utilizzando il brodo e aggiungendolo ogniqualvolta il risotto tende ad asciugarsi. A dieci minuti dalla fine della cottura sbriciolare nel risotto gli amarettoni e amalgamarli al composto, di modo che non si notino.
Mantecare a fine cottura con burro e parmigiano.
Nota: il procedimento è valido per un riso semi-integrale che cuoce in 25 minuti. Se il vostro riso ha un tempo inferiore vi conviene cuocere la zucca nella padella per una decina di minuti prima di aggiungere il riso, altrimenti risulterebbe troppo dura.


Questo è uno di quei rari piatti che mentre mangiavo mi facevo i complimenti da sola.

Ancora fichi

Ultimamente non riesco a resistere all'acquisto di fichi quando li trvoo al mercato. Venerdì scorso li ha comprati il moroso a un ottimo prezzo e così mi sono trovata a sfogliare vecchie riviste alla ricerca di ricette per impiegarle. In realtà cercavo la vecchia ricetta di un ciambellone che riscuote sempre molto successo. Purtroppo però per farlo servono le noci, che non avevo in casa e, non essendo riuscita ad andare a fare la spesa come ho già raccontato, la ricetta diventava davvero senza senso.
Accanto alla ricetta del ciambellone, in un servizio dedicato tutto ai fichi su Sale e Pepe 2007, c'era un bel risotto con il lardo. Anche il lardo ovviamente non l'avevo in casa, ma mi è sembrato del tutto sostituibile con del comunissimo burro. Va bene, non è la stessa cosa, ma è venuto comunque un buon risotto.
risotto_fichi3
Risotto fichi e rosmarino
Ingredienti per due persone
4 pugni di riso
4/5 fichi neri
mezzo litro di brodo vegetale
1 bicchiere di vino bianco
burro
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di aghi di rosmarino

Fondere il burro con il rosmarino e una volta sciolto farvi tostare il riso. Quando è ben rosolato sfumarci dentro il vino bianco e girare bene finché evapora. A quel punto aggiungere un mestolino di brodo caldo e continuare a cuocere il risotto aggiungendo il brodo quando è assorbito. Sei/sette minuti prima della fine della cottura aggiungere due fichi tagliati a quadratini e proseguire con la cottura. A fine cottura aggiungere il parmigiano, girare bene, spegnere il fuoco e coprire. Tagliare i fichi rimasti a rondelle e rosolarli in poco burro, aggiungerli al risotto già disposto nei piatti.
Buon appetito!

Riso al silicone

Ho sempre avuto una predilezione per i dolci, seguiti a ruota dalle torte salate. Sarà perché mentre il forno va una può fare qualsiasi altra cosa, come ad esempio intrattenere gli ospiti. E anche perché la gran parte di ciò che preparo ha un aspetto orribile, tipo zuppa del cane, che rende deprimente la presentazione in tavola. E questo, grazie alle tortiere si può evitare, specie adesso che se ne trovano in forme bellissime e spiritose.
Ecco spiegato quindi il mio entusiasmo per la preparazione di ieri sera (ricetta ricavata da Sale & Pepe di novembre 2008), che necessitava di un passaggio in forno prima di essere portata in tavola. Solo che purtroppo non possiedo una pirofila di ceramica (che avrebbe senz'altro abbellito la presentazione) e mi sono contentata dello stampo da plum-cake in silicone. Da qui il nome alla ricetta, prontamente dato dalla mia amica Simona, ospite a cena da me ieri sera.

Teglia di riso con le pere

La ricetta (per tre persone, perché ieri eravamo a tre in tavola)
Ingredienti
240 gr di riso arborio
2 pere
60 gr di pancetta
100 gr di gorgonzola
burro
rosmarino
cipolla
grana

Cuocere il riso in abbondante acqua salata e scolarlo al dente. Rosolare la cipolla nel burro, aggiungere la pancetta, farla saltare un po' e aggiungere una delle due pere tagliata a tocchetti insieme al rosmarino. Aggiungere il riso scolato e far insaporire il tutto rimestando per pochi minuti.
Imburrare una pirofila e riempirla con la preparazione. Aggiungere il gorgonzola tagliato a tocchetti (io ho cercato di inserirlo nella pirofila "a strati" perché insaporisse meglio), una spolverata di grana. Decorare con la pera rimanente tagliata a rondelle e infornare a 180°C per una quindicina di minuti.
Nota: avevo già fatto questo piatto un mesetto fa, ma non avevo in casa la pancetta, perciò avevo aggiunto dei pezzetti di salame. Era venuto molto più saporito!