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Quanto tempo!

Ma quanto tempo che non passo di qui, in questo povero blog abbandonato. Quanta polvere! C'è nessuno?
Non ci sono più quasi nemmeno io: distratta, impigrita, al massimo sfoglio libri di cucina e vorrei che le creazioni ivi rappresentate si materializzassero senza sforzo sulla mia tavola e in maniera creativa e assolutamente autonoma, ma spiritosa su questo blog. Perché non è vero che non voglio più avere un blog, vorrei solo che si scrivesse da solo. Che si aggiustasse le foto, anche. Io mi limiterei a continuare a scattarle, quello sì (anche se domenica avevo fatto un riso delizioso e non l'ho fotografato perché c'era un cielo talmente livido che sarebbe venuta fuori una foto della depressione).
Comunque ho aspettato a lungo che il blog si scrivesse da solo, ma non è successo, così sono tornata a scriverlo io. Almeno per oggi.
Il cake che vi presento l'ho copiato paro paro da Cavoletto e l'avevo trovato, a suo tempo quando lei lo pubblicò, geniale. Tra l'altro la presenza della ricotta lo rende sofficissimo e infatti, visto che mi è arrivata una bella fornitura di ricotta dal mio gruppo d'acquisto, stasera ho intenzione di rifarlo, magari non con il bicolore caffè e grappa, ma con qualcos'altro (si accettano suggerimenti nei commenti).
Caffè corretto versione cake
(ricetta originale qui, ma anche sul libro del Cavolo)
cake bicolore corretto grappa
Ingredienti
200 gr farina
200 gr zucchero
150 gr ricotta
mezzo bicchiere di olio di riso
2 uova
una tazzina abbondante di caffè espresso
una tazzina abbondante di grappa
mezza bustina di lievito per dolci
un cucchiaino di cacao

Sbattere a lungo le uova con lo zucchero, finché non sono gonfie e spumose (circa dieci minuti), poi aggiungere l'olio di riso, mescolando bene e la ricotta. Aggiungere infine la farina setacciata insieme al lievito e lavorare fino a ottenere un composto morbido e liscio.
Dividere il composto in due parti: ad una aggiungere il caffè e il cacao, all'altra la grappa.
Versate i due composti alternati in uno stampo da cake ben imburrato e aiutatevi con una forchetta a "miscelare" i due composti per dare l'effetto marmorizzato (come vedete dalla foto a me non è riuscito benissimo). Far cuocere in forno a 180° per circa 50 minuti, verificare l’interno con uno stuzzicadente prima di sfornare.

Gobba so pare, gobba so mare...

... gobba la figlia e la sorella, l'era gobba pure quella, la famiglia dei gobbon"
Non so da dove venga questa canzoncina, ma so che i miei genitori da piccola me la cantavano sempre, anche perché avevo la pessima abitudine di tenere le spalle incurvate (ah la timidezza), tanto che a volte mi minacciavano di visite ortopediche e di busti da portare. Anche adesso sono tuttora un po' sbilenca, anche se lunghi anni di danza e pilates hanno parzialmente risolto il problema.
Ma la gobba può essere anche un elemento positivo. Certo, non sto parlando di cammelli e dromedari che nella gobba immagazzinano le provviste per il viaggio nel deserto (io le immagazzino nella pancia ahimè), ma delle madeleines: incubo ed entusiasmo delle foodblogger, che passano i pochi minuti della cottura davanti al forno in attesa di vedersi formare la famosa gobbetta.
Ebbene, non vi dico l'entusiasmo al momento di estrarre la prima teglia e di vedere le gobbette perfettamente formate. Anche perché la prima volta che provai a farle, diversi mesi fa, l'unico risultato fu un tremendo accrocchio appiccicato alla teglia.
Invece, grazie a uno dei miei ultimi acquisti, il libro Madeleines di Guido Tommasi, il dolcetto è riuscito alla perfezione, in sapore e forma. Del resto, ve l'avevo detto di stare tuned, che vi avrei mostrato gli esperimenti.
Madeleines al cappuccino
madeleines al cappuccino
Ingredienti per circa 27 Madeleines (dipende dallo stampo: con questo impasto ho riempito 3 stampi da 9 madeleines)
3 uova
150 g di burro fuso
150 g di farina
150 g. di zucchero
1 cucchiaino raso di lievito
2 cucchiai di latte
2 cucchiai di caffè espresso
un pizzico di sale

Mescolare il caffè con il latte. Setacciare la farina col lievito. Sbattere le uova con lo zucchero fino a quando non saranno spumose, incorporare la farina e il lievito setacciati, il bicchiere col caffelatte e per ultimo il burro con un pizzico di sale. Mescolare finché si sarà ottenuto un composto omogeneo.
Lasciare riposare l’impasto coperto con la pellicola in frigorifero per almeno un’ora (io in realtà l'ho lasciato in balcone, tanto non è che faccia una gran differenza in questi giorni). Scaldare il forno a 250 °C (la ricetta dice 270°C, ma il mio forno non supera i 250°C) per 4 minuti poi abbassare la temperatura a 210°C e cuocere per altri 4-6 minuti, controllando bene la cottura.

Sono stata a Parigi e posso provarlo

Sì, ho passato quattro giorni a Parigi, a trovare metroicon, l'altro cuoco del bistrot. Quattro giorni sotto la pioggia, in coda ai musei, in giro per negozi, un mal di piedi assurdo, vino, formaggi, un sacco di risate.
Negli occhi restano le meravigliose mise YSL viste al Petit Palais, il Rothko di recente acquisizione, i Picasso e i Pollock del Pompidou, con la sua spettacolare vista dal tetto, con Montmartre che pareva un pezzo di paradiso uscito dal grigio, gli splendori di certi palazzi.
E. Il genio di Tinguely, doveva essere un uomo spassosissimo, io lo adoro.
fontana tinguely
Il fascino di certi negozi, che ho scarpinato per ore per vedere una vetrina.
una questione di priorità
Ma è qui che ho speso un sacco di soldi. Peccato solo che una befana al controllo bagagli mi abbia sequestrato una meravigliosa confettura di fragole e pistacchi. Che tristezza infinita, già sognavo crostate stupefacenti e invece niente. Meno male che almeno mi ha lasciato i macaron.
il nome del padre
Come ci si consola al rientro, dovendo per di più affrontare le preverifiche ISO interne?
Io, al solito, ho preparato un cake. Un cake al caffè corretto, ispirato dall'ispiratrice di noi tutti, rivisto e corretto (ahahaha, che spiritosona), con gli ingredienti che avevo in casa.
cake al caffè corretto
Ingredienti
150 gr di zucchero
3 uova
150 gr di farina
1 tazzina abbondante di espresso
1 bicchierino di rum (o di grappa, ma io preferisco il rum)
200 ml di panna liquida
2 cucchiai di olio di riso
1 cucchiaino di cacao
i semini di una bacca di vaniglia
un pizzico di sale

Sbattere a lungo le uova con lo zucchero finché non diventano chiare e spumose. Aggiungere la panna e l'olio e mescolare nuovamente. Aggiungere la farina setacciata con il lievito, la vaniglia e il sale e amalgamare bene. Dividere il composto a metà. Aggiungere a una delle due metà il rum, all'altra il caffè e il cacao (serve soprattutto a dare colore). Versare i due composti in uno stampo da cake imburrato e mescolarli un po' per formare la marmorizzazione (che come vedete dalla foto non è che mi sia riuscita alla perfezione) e cuocere per 40/45 minuti in forno caldo a 180°C.

Di pessimo umore

L'altra settimana, al corso di Sformati e purè al Teatro 7 ho cercato di convincere i due chiassosi rimorchioni che ci provavano un po' con tutte (giuro: perfino con quelle che passavano in strada lì davanti) del mio cattivo carattere, ma non ci sono riuscita. Eppure ce l'ho messa tutta. Forse però se mi rivedessero oggi, almeno un piccolo dubbio se lo farebbero venire.
Dopo essermi rigirata per tutta la notte tra le coperte in preda a un dolore alle spalle che non mi faceva stare comoda in nessuna posizione, stamattina ho scoperto che non avevamo nulla per colazione. Il cake era finito e i biscotti cattivi del Gruppo d'Acquisto (ho sbagliato a comprarli, sono terribili) erano sepolti sotto chissà quali scatoloni. A quel punto non avevo nemmeno voglia del caffè: ho bevuto un bicchiere di latte freddo e in ufficio ho recuperato un'orrenda merendina delle macchinette. E' incredibile scoprire quanto non siano buone le merendine industriali dopo essersi abituati a fare colazione col dolcino home-made.
Tipo questo, ispirato al solito libro dei cake dolci e salati. Segnalo tra l'altro a quei due o tre che ancora non lo possedessero, che sarà in vendita insieme a Sale e Pepe di maggio in una versione ridotta.
Poi sono uscita e pioveva. E pure forte!
Meglio se vi passo la ricetta va là.
Cake caffè, nocciola e tante gocce di cioccolato
cake della colazione con nocciole e cioccolato
Ingredienti
3 uova
180 gr farina
60 gr di nocciole in polvere
125 cl di olio di riso
80 gr di zucchero
1 tazzina di espresso
1/2 bustina di lievito
un'abbondante manciata di gocce di cioccolato

Montare le uova con lo zucchero fino al raddoppio del volume. Aggiungere l'olio, la farina setacciata, le  nocciole in polvere, il caffè e amalgamare bene. Da ultimo unire il lievito e le gocce di cioccolato. Versare il composto in una teglia da cake ben imburrata (o rivestita di carta forno) e cuocere in forno già caldo a 180°C per 50 minuti.

Un ingrediente versatile

Quando c'è da fare l'ordine dei formaggi al gruppo d'acquisto ordino sempre la ricotta, anche se a volte il produttore poi non la consegna. E' un po' difficile perciò programmare dei menu con un ingrediente che non si sa se si avrà a disposizione (e che ne è stato degli yogurt alla vaniglia che non erano nella mia scatola la volta scorsa?). Ammetto però che avevo notato questa ricetta sul già citato libro di Trish Deseine già qualche giorno fa, quando ero alla ricerca di un dolce leggero. Poi l'avevo scartata perché mi pareva troppo da colazione.
E invece... la ricotta è arrivata! Che farne? Una torta salata, un pesto e...
Be', ho rispolverato la ricetta, l'ho modificata a mio gusto ed eccola qui.
Ric(c)ociambella al caffè e cioccolato
riccociambella al caffe

Ingredienti
280 gr di ricotta
150 gr di burro morbido
150 gr di zucchero
180 gr di farina
1/2 bustina di lievito
2 tazze di caffè
3 uova (tuorli e albumi separati)
gocce di cioccolato o cioccolato tritato a piacere (a me piace... tanto!)

Mescolare il burro con lo zucchero formando una crema. Aggiungere i tuorli uno alla volta e quando sono ben amalgamati unire la ricotta e il caffè, sempre mescolando. Montare gli albumi a neve fermissima e amalgamarli delicatamente al composto, mescolando dall'alto verso il basso per non smontarli. Setacciare la farina con il lievito, unirla all'impasto. Unire da ultime le gocce di cioccolato, mescolando per distribuirle uniformemente.
Versare in una teglia da ciambelle ben imburrata e cuocere in forno già caldo a 180°C per 40 minuti.
Grazie alla ricotta questo dolce si mantiene morbido a lungo.
Anche questa ricetta partecipa al contest di NeroNero.

Non solo gatta

Ehi, qui non è che si può continuare a postare foto della micia per aumentare l'audience!
No, più che altro sono io che dovrei stare più spesso ai fornelli, invece che alla scrivania dell'ufficio: sono sicura che almeno mi divertirei di più.
La ricetta di oggi è stata realizzata in realtà la settimana scorsa: poiché sono stata via da casa un paio di giorni per un corso aziendale, ho voluto lasciare al moroso un dolcino per la colazione, perché non sentisse troppo la mia mancanza, anche se sicuramente la piccola Pina gli avrà fatto compagnia.
E l'ho chiamato "Cake caraibico" perché gli ingredienti del sapore (cioccolato, caffè e rum) provengono tutti dalle aree tropicali dove stanno appunto i Caraibi. Per questa ragione suggerisco l'utilizzo dello zucchero di canna, che manterrà la valenza geografica.
Ma veniamo alla ricetta:
Cake caraibico
Cake caraibico
(possibile che in questo blog non si riesca ad avere la foto di un cake intero e non già tagliato, già mangiato, già quasi finito?)
Ingredienti
50 gr di cioccolato fondente
1 tazzina di caffè espresso
1 cucchiaio di rum
125 gr di farina
60 gr di zucchero (possibilmente di canna)
40 gr di burro
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci

A bagnomaria sciogliere il cioccolato fondente insieme al burro. Aggiungere la tazzina di caffè, il rum e far raffreddare. In una ciotola a parte montare con la frusta elettrica lo zucchero con le uova e quando sono raddoppiate di volume, aggiungervi il composto di ingredienti caraibici.
Setacciare la farina con il lievito e aggiungerli all'impasto mescolando dolcemente a poco a poco perché non si sgonfi. Cuocere in forno a 180°C per 40 minuti.
Un'ultima avvertenza: consumare nel giro di tre giorni, altrimenti tende a "biscottarsi".

Fette di semplice bontà

Plum cake caffè e gocce di cioccolato





Ultimamente è difficile tenermi fuori dalla cucina e soprattutto lontana dal forno. Sarà che il profumo di dolci mi fa star bene, sarà che ho bisogno di sentirmi impegnata, che ho bisogno di fare qualcosa di concreto. E mi accontento di poco. Ecco ad esempio di un plum cake da colazione, da offrire alle colleghe per l'ora del the. Ma ha avuto grande successo!
Ecco la ricetta.


Ingredienti
2 uova
150 gr di zucchero
350 gr di farina
1 bicchiere di latte
1 tazzina di olio
1 tazzina di caffè
1 bustina di lievito
gocce di cioccolato a piacere

Preparazione
Con una frusta sbattere le uova con lo zucchero finché non diventano spumose. Aggiungere latte, olio e caffè e mescolare ancora. Infine aggiungere la farina setacciata insieme al lievito e le gocce di cioccolato ben amalgamate.
Versare in uno stampo da plum cake- Io ne ho usato uno di silicone, ma l'ho imburrato lo stesso, per essere sicura che si estraesse bene. Infornare a 180°C per 40 minuti. E buon appetito!