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Basta con le torte di mele!

E invece no. Ne ho ordinate ancora, perciò non escludo che il periodo "torte di mele" sia destinato a durare. Anche se per fortuna ho visto in giro altre ricette di dolci che mi ispirano parecchio e che potrebbero mettere la parola fine a questo andazzo (in fondo mica sono Picasso col periodo blu).
La ricetta di questa torta viene dal mio calendario del 2010: verso i primi di quest'anno andai a fare compereo all'outlet di Fidenza e dopo pranzo portai il moroso a fare un giro per Parma, che lui non aveva mai visto. Mentre passeggiavamo per la città, stringendoci contro i muri per evitare la neve, notai il calendarietto intitolato "Torte e biscotti" in una piccola cartoleria e subito ne fui attratta. E' un calendario da muro, di quelli lunghi, pieno di disegni teneri e con le scritte che sembrano fatte a mano. Le ricette sono sia sul mese che sul retro.
Quando uscii dal negozio il commesso mi augurò Buon Anno di torte e biscotti. "Speriamo", commentai io allora. E mi verrebbe voglia di dirlo ancora, visto che sto un po' disertando i fornelli ultimamente.
Questa ricetta campeggia sulla pagina di marzo e già dai primi del mese il suo simpatico disegnino mi occhieggiava dal muro. Non avevo mai pensato a una torta di mele con il cocco onestamente, anche perché non vado matta per quest'ultimo ingrediente. Invece ammetto che nell'impasto ci sta proprio bene, non è per nulla stucchevole e ci è piaciuto parecchio (anche alla Pina!).
Torta di mele e cocco
(ricetta tratta dal calendario Torte e biscotti 2010)
mele e cocco
Ingredienti
90 gr di burro a temperatura ambiente
90 gr di zucchero
90 gr di cocco disidratato in polvere
140 gr di farina
3 uova
3 mele renette
scorza grattugiata di un limone
1/2 cucchiaino di lievito

Montare a crema il burro con lo zucchero e aggiungere i tuorli a uno a uno, tenendo da parte gli albumi. Aggiungere successivamente la scorza di limone, metà del cocco e la farina setacciata con il lievito. Amalgamare bene. Montare a neve gli albumi e aggiungerli delicatamente al composto. Versare il tutto in una tortiera (per me è stata perfetta quella da 20 cm di diametro) imburrata o rivestita di carta forno bagnata e strizzata. Tagliare le mele a fettine e disporle sopra la torta in ordine circolare. Cospargere con il cocco avanzato e cuocere in forno già caldo a 200°C per circa 45 minuti.

Si fa presto a dire "torta di mele"

Ho una buona notizia: ho finalmente finito le mele in frigo. Ho una cattiva notizia: le ho ordinate di nuovo e stasera vado a ritirarle. Ho una notizia così così: nella mia dispensa c'è una torta di mele buonissima, ma non l'ho fatta io.
Questa che vi presento invece sì, l'ho fatta io, ma è già finita. La ricetta viene dal numero di novembre 2008 di Sale e Pepe e ha il vantaggio di essere facilissima e anche molto profumata. Si mantiene morbida per un sacco di tempo (a meno di non scofanarla tutta ovviamente) ed è perfetta per la colazione, ma anche per una merenda, accompagnata dallo stesso the utilizzato per realizzarla. Che tra l'altro è il the che mi porto in ufficio dentro il thermos (quando mi ricordo, stamattina per esempio no), quello verde al gelsomino del Commercio Equo, buonissimo anche senza essere dolcificato.

Ciambella mele e gelsomino
(ricetta tratta da Sale e Pepe di novembre 2008)
Ciambella di mele al gelsomino
Ingredienti
300 gr di mele Pink Lady (io in realtà ho usato una grossa mela stark)
160 gr farina
150 gr zucchero
5 cl olio (io ho usato quello di riso perché il mio di oliva è troppo forte)
1 bustina di the al gelsomino
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
burro per lo stampo

Preparate il the con un dl abbondante di acqua. Sbattete le uova con lo zucchero in una terrina, unite l'olio, il the e incorporate la farina setacciata con il lievito. Sbucciate le mele, privatele del torsolo, tagliatele a dadini e unitele al composto, mescolando bene con delicatezza. Versate tutto in uno stampo da ciambella di 20 cm di diametro ben imburrato e cuocete in forno già caldo a 180°C per un'ora. Fate intiepidire e sformate.

Abbiamo ancora il pandoro in casa?

L'ho già detto credo: compro le mele spinta da un impeto salutista che non arriva fino al momento di mangiarle. Ecco poi che le povere mele stazionano nel frigo finché il senso di colpa non va a sostiuirsi all'impeto salutista e decido di ficcarle in una torta che viene mangiata con molto più entusiasmo (benché io non ami le torte di mele). Così ieri sera mi sono messa a sfogliare un Meglio di Sale e Pepe dedicato alle torte di mele e casualmente anche il moroso guardava insieme a me (lui non si interessa mai alle mie ricette, fino al momento di mangiarle). Infatti è stato lui a sobbalzare quando ha visto il crumble di mele e pandoro, esclamando: "Il pandoro! Abbiamo ancora il pandoro aperto di là!"
Ebbene sì, all'alba di marzo abbiamo ancora una parte di pandoro, finito nel dimenticatoio perché sostituito da altri dolci della colazione preparati dalle mie sante manine, ma comunque da smaltire. E so di non essere l'unica, almeno a quanto ho letto qui da lei, sorridendo non poco.
Insomma, il tempo di sparecchiare i resti della cena ed ero già all'opera, una preparazione velocissima, tanto che alle dieci ero già davanti alla tv a vedere la nuova puntata di Castle.
Ad assaggio stamattina posso confermare che è davvero un dolce piacevole, un po' asprino per via del limone e che grazie alle mele spezza la stucchevolezza del pandoro.
Crumble di mele e pandoro
(ricetta tratta da il Meglio di Sale e Pepe)
crumble di mele con pandoro
Ingredienti
(per uno stampo da 20 cm di diametro)
2 mele di medie dimensioni
1 limone
3 cucchiai di zucchero
40 gr di burro
1 cucchiaino di cannella
1 grossa fetta di pandoro

Tagliare le mele a dadini di dimensioni uniformi. Sciogliere in una padella antiaderente il burro e rosolarvi i pezzettini di mela per un paio di minuti. Aggiungere il succo del limone, lo zucchero, la cannella e far cuocere ancora in modo che i sapori si amalgamino bene. Tagliare il pandoro in cubetti.
Versare il composto di mele in uno stampo da 20 cm di diametro ricoperto di carta da forno e ricoprire con i cubetti di pandoro. Infornare sotto il grill già caldo per un paio di minuti, fino a che il pandoro è scuro e croccante.
Nella ricetta originale consigliava di servire con panna aromatizzata alla cannella, io l'ho mangiato a colazione e non ce n'era nessun bisogno, ma effettivamente trovo che ci starebbe bene in caso di crumble servito come dessert a fine pasto, magari in stampini individuali.

Le mele gialle le ho sempre odiate

Ebbene sì. Le mele gialle sono un terribile simbolo della mensa delle elementari, quando erano l'unico frutto a disposizione. Erano tristi, bitorzolute e per niente croccanti e io detestavo la mensa, perciò da allora non ne ho più volute mangiare e me ne tengo sempre a distanza. Ci sarebbe da chiedersi perché allora le ho ordinate quando le ho viste nell'elenco della frutta disponibile al gruppo d'acquisto. La verità è che non c'erano altri tipi di mela e io ero stufa di ordinare solo arance e mandarini.
Me ne sono pentita subito dopo aver aperto il sacchetto, mi sarei data dei pugni in testa. Per fortuna è venuta in mio soccorso una raccolta del meglio di Sale e Pepe dedicata ai dolci alle mele, uscita lo scorso dicembre. Me ne ero perfino dimenticata, visto che io compro le cose così, a casaccio, per fortuna un collega mi ha chiesto se per caso ce l'avessi e se potevo prestarglielo ed ecco che prima di portarlo a lui ne ho cavato questa (che ha pure il pregio di impiegare pochissimo burro):
Torta con mele grattugiate
tortamorbidadimele
Ingredienti
140 g di farina 00

3 uova
35 g di burro
110 g di zucchero
zucchero a velo
5 g di lievito vanigliato in polvere per dolci
1 cucchiaio di cannella in polvere
2 mele
un pizzico di sale

Sgusciare le uova in una ciotola, aggiungere lo zucchero e montare con la frusta elettrica, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporare quindi gradualmente la farina setacciata con il lievito e il sale e la cannella. Sciogliere il burro a fuoco bassissimo, lasciarlo intiepidire, aggiungerlo al composto e mescolare con cura.  Sbucciare le mele, eliminare il torsolo e grattugiarle con la grattugia a fori grossi, facendole cadere direttamente nel composto. Foderare con carta da forno bagnata e strizzata lo stampo a cerniera di 20 cm di diametro, versare il composto preparato e cuocere in forno già caldo a 180 °C per circa 40 minuti. Spolverizzare con zucchero a velo, una volta che la torta si è raffreddata.

PS: la ricetta originale prevedeva l'uso della buccia di un limone grattugiata al posto della cannella.

Innovazione nel risotto

Il risotto è uno dei piatti preferiti del moroso. A dire il vero lui ama anche il riso in bianco, ma è sempre felice quando sperimento qualche ricetta nuova in questo campo. Ecco infatti che aveva accolto con entusiasmo il numero di Sale e Pepe di novembre, con il consueto articolo dedicato ai risotti. Io poi li avrei voluti provare tutti!
Solo che non sembrava mai il momento giusto, fino a che martedì non mi sono trovata in casa con un paio di mele da far fuori. Ed ecco qua il risotto alle mele: facile, innovativo e sufficientemente scenografico da potersi proporre anche a un pranzo con ospiti particolarmente snob oppure capitati all'ultimo momento, visto che si tratta di ingredienti facilmente reperibili nella propria dispensa.
La ricetta originale prevedeva il lardo, che probabilmente ci sta molto bene. Io non l'avevo in casa e ho usato il solito burro, era comunque buono.
Risotto alle mele e rosmarino
risotto alle mele
Ingredienti per due persone
135 gr di riso carnaroli
1 grossa mela
1/2 cipolla (o uno scalogno se si preferisce)
1 litro di brodo vegetale
1 rametto di rosmarino
1 bicchierino di grappa (la ricetta originale prevedeva il Calvados)
burro
parmigiano per mantecare

In una padella capiente far sciogliere il burro e farvi dorare la cipolla. Quando è appena morbida e dorata tostarvi il riso e sfumare con la grappa (o il calvados). Tagliare la mela in due: di queste due metà una farla a pezzettini, l'altra a fettine sottili e aggiungere al riso. Cuocere per 15/18 minuti aggiungendo il brodo di volta in volta man mano che si asciuga.
A fine cottura aggiungere il rosmarino, mantecare con burro e parmigiano e servire.
Ho raspato anche il piatto.

Il tempo delle mele

La settimana scorsa sono venute a trovarci le due colleghe che mi hanno regalato la Pina. A dirla tutta sono venute a trovare lei, ma già che c'erano si sono fermate per cena. La Pina si è molto divertita ad avere un surplus di attenzioni e di compagnia e anche noi a dire il vero.
Quasi senza volerlo ho progettato un menu a tema mele e per colmo di empatia una delle due colleghe ha portato una torta di mele come dolce.
Il menu era composto da una semplice insalata di mele, che purtroppo non è stata fotografata, perché portata in tavola troppo in fretta (e poi danneggiata esteticamente dal moroso che si è messo a fare a pezzetti il formaggio, così, senza preavviso, rovinandomi l'estetica della portata, grr), un arrosto di lonza alle mele e un rotolo farcito con marmellata mele e cannella.
Per l'insalata, la cui ricetta è stata ripescata da Kitchen, basta dire che gli ingredienti erano: radicchio, due mele rosse tagliate a fettine sottili, una decina di noci sbriciolate, brie a fettone, condire, servire, mangiare.
Per quanto riguarda il rotolo, la ricetta l'ho già postata, l'unica differenza è nella marmellata, che questa volta era di mele e cannella (molto piaciuta).
rotolo_alle_mele
La ricetta clou della serata è stata invece l'arrosto di lonza alle mele: facilissimo, non ordinario pur senza essere esageratamente originale e, cosa più importante, buono. La ricetta viene dal numero di ottobre di Cucina Moderna, che mi ha fornito per questo mese un sacco di spunti utili, di cui alcuni a breve su questi schermi.
arrosto_alle_mele
Arrosto di lonza alle mele
Ingredienti per 4
1 taglio di lonza per arrosto, circa gr. 800
2 mele renette
1 cipolla
100 gr di pancetta tesa
olio, sale e pepe

Legare la lonza con dello spago da cucina, coprire con carta forno una teglia che contenga l'arrosto di misura. Spennellare con olio la lonza e cuocerla per 15 minuti (girandola di tanto in tanto) in forno preriscaldato a 220°C. Passato quel lasso di tempo estrarre la lonza, salarla, peparla e avvolgerla nella pancetta. Riposizionarla nella teglia, insieme alla cipolla affettata finemente e alle fettine di mela (non sbucciata). Coprire con un foglio di alluminio e cuocere per circa un'ora a 180°C.
A cottura avvenuta togliere lo spago, affettare e servire col sughino che si sarà formato.

Semplice semplice

Non avevo intenzione di uscire sabato pomeriggio: vedevo le ore stendersi placide davanti a me e progettavo di stendermi placida sul letto a leggere un buon libro. E però già prima di pranzo mi sentivo irrequieta, complice forse la bella giornata non ne volevo sapere di starmene a casa. Così sono saltata sul treno e sono andata a farmi un giro in Corso Vercelli (Milano). Dapprima ho gironzolato un po' dentro un negozio di elettrodomestici ad ammirare impastatrici e robot (ebbene sì, ho una fascinazione per la planetaria di Kitchen Aid, ma accipicchia, costa come una borsa di Prada!), poi ho ammirato un po' di vetrine e infine mi sono chiusa dentro la Feltrinelli a sfogliare libri di cucina sgranando gli occhioni. Alla fine ne sono uscita con questo, che tra l'altro era l'ultimo che avevo tirato giù dagli scaffali, quando ormai mi ero rassegnata a non comprare nulla. Così piena di immagini culinarie non ho resistito a fare un salto da Kitchen, dove ho solo gironzolato un po', appagando la vista senza intaccare il portafogli.
In treno sulla strada di casa ho cominciato a leggere il libro con attenzione e devo dire che lo trovo molto divertente anche solo come intrattenimento, con tutti i commenti che l'autrice fa alle sezioni. Spero di trarne molti spunti!
Ieri sera poi per cena ho messo in pratica un dessert semplicissimo, che alla fine altro non è che frutta cotta (cosa non fa un bicchierino di vetro ben presentato!).

Composta di mele e noci
Composta di mele e noci (per due)
Ingredienti
2 mele
1 cucchiaio di zucchero
1/2 limone
2 noci
1 spolverata di cannella
Preparazione
Cuocere le mele tagliate a pezzettini dentro un pentolino con il succo di limone e lo zucchero. Dopo circa 15 minuti togliere le mele dal fuoco e schiacciarle (Trish Deseine suggerisce di usare lo schiacciapatate, io me la sono cavata con una forchetta). Aggiungere la cannella (io l'ho messa durante la cottura e ho fatto male, perché mi ha asciugato tutto l'impasto!) e distribuire il composto nei bicchierini. Completare con le noci sbriciolate sopra e lasciar intiepidire.

Nota: la ricetta del libro è un po' diversa: nel senso che la cannella e le noci sbriciolate sono un'aggiunta mia, mentre Trish Deseine serve le mele con un caramello al burro. Ma io da una parte ho delle difficoltà col caramello, dall'altra ho pensato che di domenica sera era meglio star leggeri... e non me ne sono pentita!