A tavola in quindici minuti (o poco più)

Uh Lise, bentornata, dove sei stata fino ad ora? Qui. Ah, e come mai non scrivevi, non hai cucinato? No. Ero di cattivo umore e non avevo nessuna voglia di mettermi ai fornelli. Non che adesso mi sia del tutto passata. Non so neanche se mi passerà mai. Ma ho ripreso a sfogliare con gusto le pubblicazioni di cucina e a mettere in pratica le ricette più facili.
La preparazione di oggi viene da Frittate, l'allegato di Cucina Moderna di aprile che onestamente puntavo fin dalle pubblicità sul numero di marzo. In effetti una frittata fantasiosa risolve una cena in pochissimo tempo e fa subito allegria. Sul libretto ho scoperto che si chiamano frittate quelle che si possono mangiare anche fredde, se invece sono buone sono calde si chiamano omelette (non che la differenza fose proprio questa, ma insomma, non sottilizziamo).
Mente sfogliavo il libretto mi sono ricordata di un barattolo di passata di pomodoro aperto da qualche giorno e che stazionava allegramente in frigorifero. Ecco allora che questa ricetta era perfetta per far fuori degnamente l'avanzo, per di più in maniera così veloce da risultare ideale per una cena durante la settimana.

Omelette al pomodoro
frittata di pomodoro
Ingredienti per due persone
4 uova
1 piccolo barattolo di passata di pomodoro (circa 150 gr)
un pizzico di zucchero
un pizzico di cumino
un pizzico di preparato aglio e peperoncino secchi
olio, sale e pepe

Accendere il forno a 180°C.
Scaldare un cucchiaio di olio in una pirofila (su un fornello) e far soffriggere il pizzico di preparato di aglio e peperoncino (se non l'avete va benissimo uno spicchio incamiciato da togliere poi e il peperoncino in polvere). Aggiungere la passata di pomodoro, lo zucchero, il cumino, il sale e il pepe e scaldare per qualche minuto. Sbattere brevemente le uova in una ciotola e aggiungerle nella pirofila dopo aver spento il fuoco.
Infornare e cuocere per 10/15 minuti o fino a quando l'omelette si sarà rappresa.

7 commenti:

chechimadrid ha detto...
18 marzo 2010 23:40

proprio in queste situazioni odio particolarmente la mia allergia alle uova...

marlene ha detto...
19 marzo 2010 08:55

EHMM... SPERO CHE IL CUMINO NON SIA INDISPENSABILE x/ , CAZZAROLA è UNA DI QUELLE COSINE CHE NON MI RICORDO MAI DI COMPRARE, A DIFFERENZA DEL PEPERONCINO CHE POI LO INFILO DAPPERTUTTO! marlene

Alessia ha detto...
19 marzo 2010 09:28

Cara Lise, inutile dirti che mi sono ritrovata pari pari nelle prime 4 righe di questo post. Passo di frequente momenti come quello, per un motivo o l'altro, non sono una di quelle che si mettono in cucina e passa tutto, anzi. Io in cucina mi ci metto se sono serena, tranquilla e allegra, fa te! Perchè poi se una cosa mi riesce male, o brutta, o le foto non riescono decentemente mi arrabbio il triplo ecco. Mi piacciono molto le frittate, perchè in generale non amo le uova se non strapazzate o a frittata (o in altre preparazioni tipo dolci ecco), questa è davvero una bella idea, che non posso non segnare nell'interminabile lista :)
Un abbraccio forte e su di morale :)

Alem ha detto...
19 marzo 2010 13:02

lise, spero che questo brutto momento passi velocemente!!!
;)

monicabionda ha detto...
20 marzo 2010 10:27

bene. Io stasera devo collaborare alla realizzazione di una cena "bagna cauda" per 14 persone... ARGH

lise.charmel ha detto...
22 marzo 2010 10:57

chechimadrid, accipicchia che sfortuna. ma ci sono tante altre preparazioni buone che non necessitano di uova (tipo gli strudel salati), coraggio
marlene: ti dirò, nella ricetta originale si prevedeva il cumino fresco, che in genere si sostituisce con il prezzemolo, per cui puoi metterci quello, se ti piace (io odio profondamente il prezzemolo, ecco perché non ne uso mai)
monica e come andò? :)
alem, alessia, grazie del sostegno morale. in genere fare le torte mi fa passare le arrabbiature, ma se sono triste non c'è torta che tenga, figuarsi le preparazioni salate

monicabionda ha detto...
22 marzo 2010 13:48

bene!!! :-) erano solo dieci alla fine.... e hanno spazzolato tutto!