Per la beatificazione dell'inventore del frullatore a immersione

Su Sale e Pepe di marzo si racconta che il frullatore a immersione fu inventato da un designer spagnolo dell'azienda Pimer, in seguito acquisita dalla Braun: da qui il nome minipimer usato ormai comunemente per indicare l'attrezzo. Di questo designer sconosciuto io spero solo che abbia avuto una vita ricca, lunga e felice e che sia morto serenamente circondato dall'affetto dei suoi cari.
Sì perché domenica mattina mi ha risolto un problema derivante dall'impasto di una torta che ora vi andrò a raccontare. Ma partiamo dal principio.
Per domenica eravamo invitati a un brunch. Io avevo promesso di portare il pane (il pane buonissimo ai cereali con dentro i semini fatto dalla Rosetta e che infatti è stato spazzolato dai commensali in men che non si dica) e un dolce. Siccome però sono una donna profondamente disorganizzata (e sto cercando di farlo capire ai miei capi che mi vogliono spostare in Organizzazione!), il sabato me ne sono andata in giro per i fatti miei e mi sono trovata la domenica mattina con le due cose da preparare. Il fatto è che il programma della macchina del pane ci impiega 3 ore e 43 minuti, tenendo impegnata per tutto questo tempo l'unica schuko di tutta la casa, che sfortunatamente serve anche per l'impastatrice.
Niente di male, ho pensato: sceglierò un dolce che non necessita di impasto particolarmente impegnativo, così lo posso fare a mano. Mi sono messa a sfogliare tutti i miei libri di dolci mentre facevo colazione e alla fine ne ho scelto uno tratto dal libro di Donna Hay, che sembrava perfetto, perché fa amalgamare gli ingredienti liquidi tramite cottura e quelli soliti da un'altra parte per unirli poi alla fine semplicemente mescolando. E' qui che si è compiuta la tragedia: l'unione dei liquidi insieme alla farina e al lievito ha creato un disastroso impasto pieno di grumi. In quel mentre ho pensato a Trish Deseine, che nella pagina "desaster recovery" del suo libro I love torte, quando parla dei grumi di farina commenta "sappiamo entrambe che la farina non è stata setacciata". Ecco, a quel punto io avrei voluto telefonare a Trish e strillare: "Non è vero! Io la farina l'ho setacciata, ma si è raggrumata lo stesso!"
Invece, dopo un attimo di panico sono andata a recuperare il mio amico frullatore a immersione, ho frullato per bene l'impasto, eliminando la maggior parte dei grumi e realizzando un grande successo culinario di pubblico e di critica, nonché la mia torta più bella fino ad oggi.
Torta al cioccolato bianco
(ricetta di Donna Hay)
Torta al cioccolato bianco con ganache di fondente
Ingredienti
180 gr di burro a pezzetti
250 ml di latte
250 gr zucchero semolato (la ricetta ne prevedeva 340, a me sembra che sia abbastanza dolce così)
100 gr cioccolato bianco a pezzetti (la ricetta ne prevedeva 100, io non li avevo)
270 gr farina
mezza bustina di lievito
vaniglia
due uova

75 gr di cioccolato fondente e 75 cl di panna liquida per la ganache di copertura

Scaldate il forno a 180°C. Mettete il burro, il latte, lo zucchero e il cioccolato bianco in una pentola su fuoco basso e mescolate finché il composto si scioglie ed è omogeneo. Mettete in una ciotola la farina, il lievito, la vaniglia e le uova. Unite il composto al cioccolato e mescolate per amalgamare bene il tutto. Ecco, è qui che io ho usato il frullatore, non escludo che con l'uso di una normale impastatrice vada tutto a meraviglia. Versate in uno stampo rotondo (la ricetta diceva da 22 cm, io ne ho usato uno da 28 cm e vi assicuro che andava benissimo così, con uno da 22 avrei avuto paura di veder sbordare l'impasto) foderato di carta forno. Cuocete per 50 minuti. Fate raffreddare nello stampo.
Preparate una ganache sciogliendo il cioccolato nella panna a bagnomaria, fate intiepidire e ricoprite la torta ormai fredda.

10 commenti:

desperate.viz ha detto...
12 marzo 2010 21:36

dai, la torta è bellissima e golosissima

però non posso solo dire bene dei dolci, quindi... peccato per il cioccolato bianco!

Gunther ha detto...
12 marzo 2010 23:36

complimenti per la torta, beato chi ha inventato il frullatore a immersione sono daccordo anche io!

Lievito e Spine ha detto...
12 marzo 2010 23:45

Se penso che in mio papà non ne riesce a comprendere l'utilità, per non dire ESSENZIALITA'!!

Ely ha detto...
13 marzo 2010 08:15

nemmeno io riuscirei a stare senza!!! che torta spettacolare, ma una curiosità la crema si indurisce? vorrei farla stsera ma la devo trasportare è splendida! ciao Ely

fantasie ha detto...
13 marzo 2010 10:03

Sono d'accordo con te: SANTO SUBITO!
Baci e complimenti per la torta e la tua capacità di problem solving!
Stefania

Nanny ha detto...
14 marzo 2010 20:04

Idem,Santo subito!

Ginevra ha detto...
15 marzo 2010 10:04

evviva evviva la ricetta della torta al cioccolato!!
Peccato che questa mattina mi sono pesata e che sono inorridita per come la bilancia mi ha rimproverato degli stravizi del weekend. Dovrò aspettare un pochino prima di farla.

In compenso ho adattato la tua ricetta dello strudel salato facendolo con i broccoletti e non è venuto niente male.

lise.charmel ha detto...
15 marzo 2010 16:43

ely, scusa se ti rispondo solo ora! la crema rimane di una consistenza morbida, tipo nutella. io l'ho trasportata senza problemi con un vassoio da torte (quelli con i coperchi trasparenti sopra, per intenderci)

Luciana ha detto...
16 marzo 2010 20:20

sono d'accordo sul frullatore e complimenti per la torta...un bacio

Anonimo ha detto...
21 aprile 2010 16:02

sto sbagliando io o le dosi per la ganache sono sbagliatissime? dovrebbe essere 75 gr di cioccolato e 75 gr di panna, che è molto diverso da 75 cl! con le tue dosi viene una specie di nesquik... per il resto complimenti, ottima torta!

Chiara