La villa con piscina di Donna Hay

Come regalo di nozze il mio capo mi ha regalato un buono Feltrinelli. Non sapeva di cosa avessi bisogno e sapeva che questo sarebbe stato gradito. Io al mio capo voglio benissimo.
Trattandosi di un regalo di nozze volevo spendere il buono in qualcosa di duraturo e che fosse utile a entrambi. E quindi un bel libro di cucina (ah, come so girare a mio favore queste altruistiche considerazioni). Solo che tutte le volte che andavo in Feltrinelli a comprare un libro di cucina mi dimenticavo a casa il buono. Così sabato scorso l'ho ficcato in borsa e sono partita appositamente per spenderlo, sapendo già che avrei preso l'ultimo di Donna Hay e l'ultimo di Julie Andrieu. Secondo me il sig. Guido Tommasi in ufficio ha un santino con la mia foto.
E anche Donna Hay mi deve una parte della sua fortuna, non so quanti libri suoi ho comprato, ma a spanne posso allegramente rispondere "quasi tutti". Ieri ci scherzavo su col co-autore del blog scrivendogli: "Secondo me Donna Hay mi pensa molto mentre prende il sole nella sua villa con piscina comprata coi miei soldi" e lui ha risposto: "Ti pensa mentre prende il sole nella sua villa con piscina mentre mangia un sacchetto di patatine del supermercato", che mi ha fatto riderissimo. E probabilmente è vero.
E però, che ci vogliamo fare, io al suo fascino azzurrino non resisto. E posso allegramente confessare che il suo Classici Moderni - 2 è indubbiamente uno degli acquisti migliori mai fatti in tema di libri di cucina. Quando decido di fare un dolce è sempre lì che traggo spunto e sempre lì che poi vado a finire, indipendentemente dal numero di libri di dolci che possiedo.
Anche questa ricetta è tratta da lì ed è una delle sue torte più famose. Io alla fine ho deciso di non mettere lo sciroppo e le scorzette, che sono indubbiamente molto coreografici, ma il fatto è che questa è la nostra torta della colazione e temevo che lo sciroppo si mummificasse e poi perché mi pareva già abbastanza calorica così. Infatti ho ridotto la quantità di burro e zucchero e comunque va bene così. Quello che mi è piaciuto è che è venuta bella alta, proprio come piace a me.
Torta arancio e semi di papavero di Donna Hay
torta di donna hay arancia e papavero
Ingredienti
150 gr burro morbido
150 gr zucchero
3 uova
180 gr farina
1 arancia non trattata
2 cucchiai di semi di papavero
mezza tazza di latte
1/2 bustina di lievito

Preriscaldare il forno a 160°C. Amalgamare il burro e lo zucchero in una ciotola con un cucchiaio di legno (o con il gancio a foglia dell'impastatrice che fa molto prima) finché non diventa una crema. Grattugiare la buccia dell'arancia e aggiungerla al composto. Amalgamare le uova a una a una, aggiungendo la successiva solo quando la precedente è stata ben assorbita. A questo punto aggiungere il succo dell'arancia e successivamente la farina setacciata con il lievito e i semi di papavero. Ammorbidire il composto con il latte.
Versare il composto in una teglia rotonda da 20 cm. imburrata e infarinata e cuocere per circa 50 minuti.
A questa temperatura la torta cuocerà più lentamente, di modo che l'impasto cresca senza fuoriuscire dalla teglia e rimarrà alto e compatto.

15 commenti:

marsettina ha detto...
1 dicembre 2010 10:41

la farò al più presto,deve essere ottima!

Carolina ha detto...
1 dicembre 2010 11:01

Come sai, capisco benissimo... ;)

Alem ha detto...
1 dicembre 2010 11:39

ha fatto ridere anche me l'idea di donna hay in piscina con le patatine!!!! :):)

lise.charmel ha detto...
1 dicembre 2010 14:47

marsettina, è la nostra gioia del mattino :)
carolina: sìsì, condividiamo la stessa patologia :)
alem, come stai? io ce la vedo troppo: in costume e con le sue guanciotte piene di patatine del super

Lo ha detto...
1 dicembre 2010 18:38

uhh io ancora non mi sono fatta prendere...ma quest atortina meravigliosa promette bene, benissimo estremamente bene!! ;)
non che i biscotti tecno mi lascino indifferente...mannaggia ma io sarei a dieta! :)

Milen@ ha detto...
2 dicembre 2010 09:56

L atua torta mi ha fatto innnamorare di questi libri che, al contrario di te, non ho :D

Duck ha detto...
3 dicembre 2010 08:49

Questo libro di Donna Hay è davvero bello: io l'ho comprato a Bruxelles e ho sfidato anche la multa per excess luggage della fiscalissima Ryanair per portarmelo a casa insieme all'enorme Andrieu sul cioccolato.
Il tuo boss è un illuminato, senz'altro. E trovo molto tenera l'immagine di te e tuo marito che la mattina cominciate una nuova giornata gustando insieme una torta fatta in casa. Giornate che iniziano così non possono che essere belle (o almeno ve lo auguro!)

lise.charmel ha detto...
3 dicembre 2010 16:01

lo, ma tu avevi detto che non sentivi bisogno di dolci... :)
milena: se ce la fai resisti, donna hay è una droga, poi anche tu li vorrai tutti!
duck: be', almeno sono belli gli inizi e chi ben comincia... :)

°.°. Martina .°.° ha detto...
4 dicembre 2010 16:46

anche io avevo visto questa torta sul suo libro, e con la tua conferma della buona riuscita non posso fare a meno di provarla!

lise.charmel ha detto...
5 dicembre 2010 11:47

martina, ti devo dire che qualsiasi ricetta di quel libro riesce sempre in modo favoloso, perciò puoi provarle tutte (un po' come sto facendo io)

giulia ha detto...
8 dicembre 2010 19:42

Donna Hay deve parte della sua fortuna anche a me!!! Ma che dire, i suoi libri sono irresistibili... faccio spesso questa torta..buonissima..con tutti quei semini che scricchiolano in mezzo ai denti.. e ti dirò che anche ricoperta di cioccolata fa la sua figura!! a presto!!
giulia (e mi sa che io e te siamo anche vicine su anobii...)

Anonimo ha detto...
9 dicembre 2010 15:27

TI SEI SPOSATA? massive catch up with this blog urgently required. Spappari

lise.charmel ha detto...
9 dicembre 2010 16:10

ma spap, a luglio! anzi, se vai sul blog solito trovi tutti i dettagli
(oddio, oddio, la spappari! ma dove eri sparita? torna!)

A. ha detto...
10 dicembre 2010 15:19

Che torta meravigliosa.. una domanda però: dove trovo al super i semi di papavero? in che "zona"?

lise.charmel ha detto...
10 dicembre 2010 16:10

ciao A., io li trovo dove ci sono tutte le spezie e le erbe aromatiche (quelli che ho usato io li fa la cannamela)