Sulla vetta della notorietà

Quando una foodblogger può dirsi arrivata? Ci sono diversi segnali. Tipo la lettrice che ti scrive per mandarti le sue ricette. Celo (perdonami June, devo decidermi a fare il tuo salmone marinato, sono sicura che è una bomba, è che io non programmo mai con sufficiente anticipo). Oppure lettrici che ti commentano per dirti che hanno fatto le tue ricette e sono venute buonissime. Celo. O anche (evviva!) blogger che vengono su questo blog, apprezzano una ricetta, la rifanno a casa, la fotografano e la mettono sul loro blog indicandone la fonte. Celo, anche questo, ebbene sì!
Anzi, adesso annuncio ufficialmente che sto per montarmi la testa, perché Lo di Galline 2nd life ha rifatto la mia torta salata di melanzane e guardate come le è venuta bella! Per non parlare di tutti i complimenti carini che mi fa (andate a leggere anche quelli per favore!).
Se a qualcuno sarà sembrato che io stia facendo un po' la scemetta, è proprio così. Ma il fatto è che quando ho aperto questo blog l'ho fatto unicamente per dire a me stessa: "Guarda le cose che sei stata capace di fare!". Ed effettivamente è servito, perché a un certo punto della mia vita, l'anno scorso, mi sono detta: "Ma io cosa ho combinato fino ad ora?" e non sono stata tanto dispiaciuta di essermi potuta rispondere: "Ho fatto i biscotti e la focaccia".
Ho sentito il bisogno di ribadire questa cosa perché non si fa altro che leggere in giro di gente che vorrebbe farsi pagare per le sponsorizzazioni e forse è brava, forse no, forse se la tira, forse sbaglia, forse si svende e si finisce per dimenticare che tantissima gente ha aperto e continua a tenere un blog di cucina esclusivamente per il piacere di farlo, per il gusto di poter dire ogni volta: "Questo è quello che faccio e che mi piace fare" e poi per il piacere dello scambio con chi ha lo stesso hobby.
Ci tenevo a dirlo perché nell'infuriare della polemica mi è sembrato che fossimo tutti indicati come dei montati, che credono di essere dei grandi chef solo per i due piatti (nel mio caso anche mal presentati) che fotografano e mostrano al mondo. Ecco, non è proprio così automatico.
Poi ci sono persone che sono riuscite a trasformare il blog in una professione, va benissimo, trovo favoloso vivere dei proventi della propria passione, ma questo non significa che sia quello che vogliono tutti, meritandoselo più o meno.
Ho detto.
(del resto, visto che ormai mi sento arrivata avrò diritto pure io alle mie personali crociate)
E adesso, per rimediare alla lungaggine dell'introduzione, vi mostro una ricetta di pasta ultrarapida, tratta da In the mood for food di Jo Pratt, che mi risolve spesso il pranzo del sabato.
Semplicissima, oltre che veloce, potrebbe sembrare quasi banale, non fosse per quel tocco di limone che le dà un tocco speciale senza fatica.
Pasta con olive e basilico
pasta alle olive
Ingredienti per due persone
160 gr di pasta (io ho usato penne al farro)
una manciata abbondante di olive nere denocciolate e fatte a pezzetti
un rametto di basilico
il succo di mezzo limone
abbondante parmigiano
olio, sale, pepe
(dosi indicative perché quando uno fa una pasta di fretta non si mette lì col bilancino, ma va a occhio e secondo il proprio gusto)

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Scolarla e versarla nuovamente nella pentola di cottura insieme alle olive e al basilico ridotto in striscioline. Condire con olio, pepe e succo di limone e con il parmigiano (tenendone un cucchiaio da parte). Distribuire nei piatti, spolverare con il parmigiano rimasto e servire.

12 commenti:

Genny @ alcibocommestibile ha detto...
23 settembre 2010 17:48

quoto straquoto tutto su tutta la linea(anche la torta di melanzane!)
sono una scema che è felice se un'azienda si spinge fino al suo blog, e le fa una propsota, ma spt sono strafelice quando qualcuno mi dice che prova una mia ricetta mi dice che gli piace o meglio mi consiglia come migliorarla.
per tutto il resto..spazio a gourmet e grandi chef della domenica e non.il mondo è grande e vario!:D

Kitty's Kitchen ha detto...
23 settembre 2010 17:53

Alla lista dei "celo" aggiungici anche la simpatia che trasmetti e la chiarezza delle ricette!
Anche io ho quel libro di Jo pratt... Mi piace un sacco, questo primo è veloce e appetitoso!

lise.charmel ha detto...
23 settembre 2010 17:59

gente, ma se mi dite così davvero comincerò a montarmi la testa! :)

Cristina ha detto...
23 settembre 2010 18:32

Appoggio in pieno TUTTO!!!!
un bacio

Cristina ha detto...
23 settembre 2010 19:53

Carinissima l'idea della pasta!!!
Anche sulla prima parte del post sono daccordo =) Io come te lo faccio per la passione per la cucina. Non mi sento un grande chef, ma sono contenta che le persone apprezzino le mie ricette =). Hai fatto bene a scrivere queste cose.
Ciao Cris

Lo ha detto...
23 settembre 2010 20:18

uhhhh...ma io ho solo scritto la verissima verità...fare la tua torta mi ha divertito e sorpreso, non avrei mai avuto il coraggio di provare le melanzane su una cake, ma ho visto la tua e mi sono fidata, scoprendo uno dei sapori migliori di quest'estate, come del resto trovo davvero che stare qui da te sia sempre un piacere...e ora mi toccherà ricopiarti la pasta! un abbraccio

Alem ha detto...
24 settembre 2010 10:43

Ho appena messo il tuo post su twitter.... :)
perche?
perchè va letto, e perchè sei tu!!! :)

Carolina ha detto...
24 settembre 2010 10:49

Oddio, ma la mia sarebbe una lista di "mima"!
:)

Quella pasta la faccio pure io, perché il libro della Jo celo!
Buon we!

lise.charmel ha detto...
24 settembre 2010 11:22

grazie a tutte, sono contenta di non aver strillato come una pazza una cosa che pensavo solo io :)
alem: non solleticare il mio ego, già mi do un sacco di arie così
carolina: non ti credo! sono sicura che tantissime persone hanno preso ispirazione dalle tue ricette e dalle tue splendide foto

Saretta ha detto...
24 settembre 2010 11:24

Il mio bloghettino sgangherato, lo sarà sempre credo..proprio eprchè è mosso dllo stesso spirito con cui hai aperto e porti avanti il tuo!
Che altro dirti, i complimenti te li meriti, i tuoi piatti sono sempre deliziosi!
Un abcione

Onde99 ha detto...
24 settembre 2010 17:13

E, aggiungerei, non c'è niente di più bello di fare una cosa per puro piacere personale, senza risvolti economici che rendano ansiogena un'attività che, altrimenti, ci appassiona. Anche se, in fondo, il mito delle foodblogger "arrivate" rimane un bel sogno un po' per tutte, no? Intanto ti ringrazio per la ricetta della pasta, perché ero qui che appunto mi chiedevo come condirla stasera e visto che ho tutto in casa...

lise.charmel ha detto...
27 settembre 2010 14:10

saretta, sgangherato è proprio l'aggettivo che userei per il bistrot e per tante altre cose che faccio anche al di fuori della cucina :)
onde: ci mancherebbe, è bello sapere che anche questa può essere una strada percorribile, per chi lo desidera. solo, nel marasma delle polemiche volevo far notare che non tutti lo desiderano