La colazione del giorno di Pasqua

I primi hot cross buns li ho visti qui e mi sono subito piaciuti. Poi li ho visti da lei e ancora tripudio. Mi stuzzicava in particolare l'idea di un dolce tipicamente pasquale e tipicamente da colazione, senza dover trafficare con la solita colomba, che mai e poi mai mi sarei messa a produrre, nonostante il divertimento al corso di dolci lievitati della Cucina Italiana. E poi, insomma, ricordavo di averlo visto sul libro di Donna Hay e insomma, ogni cosa vista su quel libro vien voglia di farla all'istante, anche se il risultato non è proprio identico.
Così li ho fatti venerdì sera, perché la tradizione vuole che si producano il venerdì santo. E ce li siamo pappati per colazione fino a stamattina, che sono finiti (dopo averli anche elargiti generosamente alla famiglia del moroso): tempismo perfetto direi, visto che stamattina cominciavano a essere un po' secchi. Comunque, insieme alla marmellata di lamponi stavano proprio benone.
La cosa buffa è che ieri ero in libreria con la mia amica Katy e stazionavamo nel reparto libri di cucina, ovviamente, anzi nello specifico libri di dolci, lei ha sfogliato I love torte per chiedermi un parere e le si è aperto alla pagina degli hot cross buns! E' inutile dire che, per quanto io abbia estaticamente sfogliato quel libro (a casa eh), non mi ricordavo che anche lì ci fosse la ricetta, però sono stata molto fiera di poterle dire: "Ah quelli li ho fatti venerdì sera". E lo posso anche provare!
Invece di usare il lievito secco come da ricetta ho messo quello fresco: lo avevo in casa e stava per scadere. Inoltre, nel prendere il barattolo delle 4 spezie ho sbagliato, ho preso quello del coriandolo e quando me ne sono accorta ne avevo già buttato un cucchiaino nell'impasto. Adesso, non è che lo metterei di diritto tra gli ingredienti, ma devo dire che non ha danneggiato il sapore del dolce. Manca invece l'arancia candita e di uvetta ce n'è quel che c'era in casa, quindi un paio di manciate, invece dei 300 gr previsti dalla ricetta, che però francamente mi appaiono eccessivi.
Tra l'altro, non so che testa avessi venerdì sera, ma la ricetta mi ha fatto consumare tutta la farina che avevo in casa (e sabato mi sono scordata di comprarla, uffa!), che invece avrei fatto meglio a tagliare con la manitoba che ho in abbondanza. Mi sono sentita proprio sciocca, anche perché ho appena comprato uno stampo da madeleine che non vedo l'ora di provare e sono costretta ad attendere.
Be', insomma, comunque questo è il risultato:
Hot cross buns
(ricetta di Donna Hay - Classici Moderni vol. 2)
hot cross buns
Ingredienti
1 cubetto di lievito di birra fresco (25 gr)
375 ml latte tiepido
100 gr di zucchero + 2 cucchiaini
570 gr di farina (possibilmente metà farina 00 e metà manitoba)
2 cucchiaini di miscela 4 spezie
2 cucchiaini di cannella
50 gr di burro fuso
1 uovo
uvetta (un paio di manciate)

per le croci: 70 gr di farina e 80 ml di acqua

Sciogliete il lievito sbriciolandolo nel latte tiepido insieme a due cucchiaini di zucchero e lasciate riposare per qualche minuto, finché non si forma una schiuma. Unire la farina setacciata, le spezie, la cannella, il burro, l'uovo, lo zucchero e l'uvetta e impastare (io ho usato il Kitchen Aid, prima il gancio a foglia, poi quello a uncino) fino a che l'impasto non si stacca dalla ciotola. Nel mio caso non ci ha messo moltissimo, ma ho dovuto aggiungere un po' di farina, altrimenti l'impasti era troppo disomogeneo. Lasciar lievitare in un luogo tiepido per una o due ore, fino al raddoppio.
Formare con l'impasto delle palline (possibilmente tutte uguali, mica come le mie!) e disporle in una teglia rettangolare o quadrata imburrata o rivestita di carta forno bagnata e strizzata. Lasciar lievitare per altri 30 minuti e nel frattempo portare il forno a 200°C.
Mescolare l'acqua e la farina, inserire l'impasto in una tasca da pasticcere o in un cono di carta forno con la punta tagliata e formare una croce su ogni paninetto.
Cuocere per 35 minuti circa. In casa si spanderà un profumino che resterà anche a dolce terminato.
Nella ricetta originale i dolcetti andavano anche glassati (forse con della marmellata?), io ho deciso che a un certo punto ero stufa e andavano bene così. In effetti non ho trovato da lamentarmi.
hot cross buns e marmellata

7 commenti:

Federica ha detto...
6 aprile 2010 18:49

wow che meraviglia! complimenti!

:: Anemone :: ha detto...
6 aprile 2010 23:54

E allora tutto tramava perchè tu facessi questi simpaticissimi hot cross buns.. che io..ahimè, nemmeno concoscevo! Bene bene... continua così Mari che vai bene! Uffa.. è che sono tutta concentrata sui cupcakes in questo momento!!! ^___* Sempre stranieri sono, o no??? ^___* altro occhiolino!!

Un bacione! Mi piace la bella aria di primavera che si respira qui!!
Ah, mi raccomando al metrò!! ^__^

Alem ha detto...
7 aprile 2010 10:38

io non li conoscevo.. e li ho visti in giro qualche giorno fa!!!
Invidia profonda per i libri di donna hay!!
Devo assolutamente andare in libreria!

lise.charmel ha detto...
7 aprile 2010 13:46

grazie federica
anemone, sì ERA IL DESTINO! :) non vedo l'ora di vedere i tuoi cupcakes
per il metrò... oggi il mio capo mi ha minacciata di buttarmici lui sotto, aiuto! (rido moltissimo)
alem, io li ho quasi tutti, li guardo come si guardano i libri delle opere d'arte medievali: con sospirosa ammirazione

colombina ha detto...
7 aprile 2010 18:46

che delizia... anche se è passata la Pasqua mi sa che provo!!! Brava

fra ha detto...
7 aprile 2010 19:45

Che belli!! Anche io li ho visti in giro per i blog e mi ispirano molto! Ma dato che è tradizione farli il venerdi santo che devo fare, mi tocca aspettare la prossima pasqua?? Mmmm, non credo proprio!!

lise.charmel ha detto...
8 aprile 2010 09:45

fra, colombina, secondo me anche se li fate adesso mica si offendono :)