Sui concetti del risparmio

L'altro giorno si commentava scherzosamente col moroso che da quando sono andata a vivere con lui esco molto meno la sera e non frequento più "locali pieni di minorenni" (mamma mia com'è vero, io alla loro età alle undici ero già sotto le coperte, loro si preparano per uscire) e lui ha commentato che questo è un ottimo modo per risparmiare.
"Non so", ho commentato, "adesso sto a casa a cucinare e riempio la casa di libri di cucina."
E lui: "Ma i libri di cucina ti restano, mentre un gin lemon dopo che l'hai bevuto è andato."
E io: "Ma sai quanti gin lemon mi potevo bere con i soldi che ho speso per l'Artisan?"
Che poi a me neanche piace il gin lemon. Comunque questa cosa dei libri di cucina è vera: recentemente, scatenata dal 3x2 di Bol.it, ne ho ordinati un sacco, spendendo delle cifre vertiginose che una volta avrei destinato a un paio di scarpe col tacco (giuro, ieri in un outlet ho visto un paio di scarpe di Jimmy Choo che costavano come le mie ultime spese libresche, peccato che non avessero il mio numero, erano deliziose).
Be', insomma, visto che tanto non avrei saputo dove andare con ai piedi un paio di sandali fucsia (non è vero, ma in qualche modo devo pur consolarmi), tanto vale sfruttare i libri che abbondano tra i miei scaffali.
Tra questi troneggia Classici moderni vol. 2 di Donna Hay, che onestamente desideravo da un sacco e che avevo anche regalato a una zia per Natale.
Così l'altra sera, che avevo il forno ancora caldo per averci cotto il pesce, finita la cena l'ho tirato fuori e mi sono messa a preparare questi tortini, che secondo me avrebbero bisogno di alcuni aggiustamenti, ma che sono venuti buonissimi lo stesso. Il moroso dice che sanno di "brutti e buoni". Io purtroppo a colazione ne posso mangiare solo mezzo, non vi dico, ora che sono qui col mio the verde senza zucchero, quanto stia sognando l'altra metà!
Tortini al caffè di Donna Hay
tortini al caffè di donnahay
Ingredienti
100 gr di burro ammorbidito
225 gr di zucchero (a posteriori direi che non ne metterei più di 200)
3 uova
170 gr di farina
2 cucchiaini di lievito
30 gr di nocciole in polvere
1 tazzina di caffè

Buttare tutti gli ingredienti dentro l'artisan (in qualche modo lo dovrò pur sfuttare, ora che ho smesso di bere i cocktail) e impastare finché non si amalgamano. In mancanza, si può comunque impastare tutto dentro una ciotola qualsiasi con un cucchiaio di legno. Versare l'impasto in 10 stampi da muffin da 125 ml e cuocere per 20 minuti in forno già caldo a 180°C.
Attenzione: verificate bene la capienza dei vostri stampi da muffin. I miei erano più piccoli e parte dell'impasto, crescendo, è colata sul fondo del forno. A posteriori direi che vengono fuori dodici tortini con gli stampini da muffin tradizionali italiani.
La ricetta completa prevedeva di versarci sopra una ganache al cioccolato. Io non ho neanche in casa la panna per fare la ganache e tanto non mi pareva il caso di aggiungere ulteriori calorie a questi dolcetti che già mi paiono ben provvisti anche così. E poi sono buoni lo stesso.

16 commenti:

meringhe ha detto...
12 febbraio 2010 11:54

Anche io quando spendo il libri di cucina, stampi, pirottini, costosissime posate spaiate da utilizzare solo nelle foto penso sempre a come avrei speso quei soldi "prima". Prima che tutto questo iniziasse, prima che le manie da foodblogger mi contaggiassero così tanto. E sai alla fine cosa concludo? Che sono contenta, orgogliosa. Che le sere in cui lui guarda la partita sul divano e io cucino, e poi lo stupisco con qualcosa di nuovo, insolito e buonissimo non sono banali. Ne' da vecchi. Sono dolcissime, e non hanno prezzo. Ciao!

RicetteAmoreFantasia ha detto...
12 febbraio 2010 11:58

Sembrano belli e devono anche essere buoni, oltre che veloci da fare questi tortini....direi che sono proprio da provare!!!
Grazie e buon week_and anche a te!!

colombina ha detto...
12 febbraio 2010 12:01

cresciamo e cambia tutto, ma in fondo cambiano solo le forme dei giochi con cui ci divertiamo e i soldi spesi sono i nostri e non più quelli di mamma e papà!!! risparmiare è facile da grandi sui locali, sul gin lemon, sul vestito firmato, diventa difficile sulle ostriche che ti ammiccano dal banco del pesce, sul formaggio speciale fermentato nella birra.... per non parlare di vino, di attrezzi da cucina di libri.... però è un vero spasso... e vedendo queste ricettine buonissime che posti, ne vale davvero la pena!!! Baci

luna ha detto...
12 febbraio 2010 12:04

uffa ma perchè a me a Natale nessuno regala uno di questi magnifici libri??? Mi sa che dovrò iniziare a fare le liste Natale! eheheheheh
Grazie mille e buon w-e

lise.charmel ha detto...
12 febbraio 2010 12:12

meringhe, per fortuna! però io mi diverto molto a rinfacciare al moroso: "mi hai presa coi tacchi alti e ora mi ritrovi col grembiule da cucina" e ci facciamo un sacco di risate
ricetteamoreefantasia, fammi sapere e buon w-e anche a te
colombina, è vero, si tratta dei nostri giocattoli da adulti e alla fine va bene così
luna, ma neanche a me guarda, mentre io ne ho regalati un sacco e sono stati pure graditi.

Alem ha detto...
12 febbraio 2010 14:44

beh, anche noi in confronto alla vita alcolica di prima potremmo risparmiare, ma poi io compro libri di cucina, cla compra dischi rap e la nana scarpe che costano quanto una cena per due!
Altro che jimmy choo!!!

Saretta ha detto...
12 febbraio 2010 15:24

Io non ho mai speso soldi in alcol, perchè sono stata sempre praticamente astemia...Ma lo shopping ah!Invece ora , portami in un negozio di chincaglierie cucinesche e sono felice!

lise.charmel ha detto...
12 febbraio 2010 15:28

alem, saretta: e scommetto che siamo tutte contente così! :)

fantasie ha detto...
12 febbraio 2010 18:50

Io spendo in cucina, vestiti, scarpe e bijoux... alcol mai! Ma quelle scarpette fucsia con il tacco... peccato per la misura... io ho il 36... non è che c'era???
Ma perché solo metà? e già così piccolo!!!
Perchè non partecipi al concorso per chefs sans froniters? QUi le informazioni: http://saporiesaporifantasie.blogspot.com/2009/12/antipasto-natalizio.html
baci
Stefania

Chiaretta ha detto...
13 febbraio 2010 19:48

Ma sai che hai fatto le mie stesse riflessioni? Oggi ho acquistato il cinquantesimo libro...a volte mi sento in colpa ma... da quando ho iniziato a cucinare ed ad appassionarmi gli unici soldi spesi sono proprio per queste cose, di vestiti non ne compro più (a meno che siano strettamente necessari) quindi un po' mi consolo, poi i libri li usiamo, non sono lì a far la polvere no? :o)

Un bacio!!

Nanny ha detto...
15 febbraio 2010 07:26

Anch'io adoro comprare scarpe e libri di cucina,è il bello non me ne pento mai,anzi......

lise.charmel ha detto...
15 febbraio 2010 11:53

fantasie: anch'io porto il 36, ma purtroppo c'era solo il 37 e mezzo :(
i muffin che sembrano tanto piccoli in realtà pesano 60 gr l'uno (e io posso mangiare solo 30 gr di prodotto da forno). ho già partecipato con due ricette al concorso neronero, ma questa è proprio copiata paro paro da un libro e non mi pareva giusto (anche perché quelle che vincono le pubblicano mi pare)
chiaretta: io credo che se uno spende soldi nelle proprie passioni fa sempre bene, che siano vestiti o libri o attrezzini di cucina :)
nanny e meno male! a che serve togliersi uno sfizio se poi ci si pente?

lukiz ha detto...
16 febbraio 2010 14:42

che bello questo vestito nuovo per il blog!

lise.charmel ha detto...
16 febbraio 2010 15:10

Grazie anche se sto diventando un po' matta a sistemare le cose nei nuovi spazi!

Onde99 ha detto...
17 febbraio 2010 12:34

Io non lo so mica se spendevo più prima in vestiti e aperitivi di quanto spendo ora in caccavelle culinarie, libri e ingredienti strani... vabbè, qualche soddisfazione me la devo pur togliere, no? Sai che non ho mai provato un dolce di Donna Hay? Ho un suo libro sulla carne, dove spiega magistralmente come trattarla, ma sui dolci sono a zero :-) Ti prego, almeno il tortino mangialo per intero, che vuoi che ti faccia!!!