Sardine per tutti

Sono stata a lungo lontana dal blog, da twitter e pure dai fornelli.
Il mio umore è stato (ed è tuttora, mediamente) pessimo, tutto mi infastidiva e mi infastidisce, a partire dai numeri che si visualizzano sulla bilancia (la pesapersone, non quella della cucina) e dalla mia immagine allo specchio con e soprattutto senza vestiti. Ovviamente il maltempo e la difficoltà di decidere l'abbigliamento adeguato non aiutavano, ma anche ieri che era una giornata splendida sono stata segretamente immusonita e insoddisfatta. Perciò non è il tempo, sono io.
In una condizione così, quando tutto mi pareva brutto e non fotografabile, di mettermi a scrivere non se ne parlava proprio. Per di più ho avuto un sacco di problemi con Picnik tuttora irrisolti, non riuscivo a usare Fotoflexer e insomma, le poche foto disponibili erano tutte da ritoccare. Ora mi arrangio con un programma gratuito di fotoritocco non particolarmente soddisfacente, ma meglio che niente.
Venendo alla ricetta di oggi, è nata in un momento che ho visto le sardine già pulite al supermercato e le ho infilate automaticamente nel carrello della spesa perché un retrosettore del mio cervello mi segnalava che ci sarebbe stata apposita ricetta in una qualsiasi delle mie mille riviste sparse sul divano. Inaspettatamente il retrosettore aveva ragione: ho trovato una ricetta deliziosa e facilissima su Sale e Pepe di maggio.
Poi è venuto fuori che le sardine acquistate erano un po' troppe, così in parte le ha mangiate anche la Pina, cotte in padella con acqua e poco olio e letteralmente spazzolate dalla gattina aspirapolvere.
sardine per tutti
Noi invece le abbiamo gustate in una ricetta leggermente più raffinata e meno leggera di quanto sembrasse a prima vista. Secondo la rivista sono circa 500 kcal a persona, ammetto che a causa del pane eravamo così sazi che anche finire una porzione abbastanza piccola è stato faticoso.
sardine con pane e pomodori
Ingredienti per due persone
200 gr di sardine fresche già pulite
250 gr di pomodorini maturi
basilico
aglio e cipolla (io li ho omessi)
30 gr di pinoli
2 fettone di pane fatto con la macchina o pancarrè (la ricetta diceva 3 fettine a testa di pane casereccio, vedete voi, io da quando ho la Rosetta non so più nemmeno dove sia la panetteria)
succo di mezzo limone
olio, sale e pepe

Scaldate l'olio in una padella e soffriggetevi aglio e cipolla (se avete deciso di usarli) insieme ai pinoli. Distribuite metà del soffritto sul fondo di una pirofila coperta di carta forno bagnata e strizzata. Disponete il pane sul soffritto e coprite il pane con le sardine pulite e aperte a portafoglio. Lavate i pomodori, tagliateli a pezzettini, saltateli in padella con olio e basilico e distribuiteli sul pesce. Condite con il soffritto rimasto, salate, pepate, irrorate con il succo di limone e cuocete in forno già caldo a 180°C.

E' già la seconda ricetta che faccio da questo numero della rivista e, visto il mio scarso entusiasmo per la cucina ultimamente, mi sembra un risultato di tutto rispetto.

5 commenti:

Federica ha detto...
17 maggio 2010 17:55

devono essere buonissime! ciao!

Barbara ha detto...
17 maggio 2010 18:56

Ciao, sono arrivata sul tuo blog navigando qua e la', mi spiace leggere che sei un po' giu' di corda, ma dai pensa che hai una nuova sostenitrice del tuo blog che tornera' a leggerti! E poi questa ricetta non puo' che tirare su il morale ;D

Patricia ha detto...
18 maggio 2010 09:29

Buonissime, ti dirò di più, il tuo retrosensore, essendo tu di cattivo umore, ha intuito che le sardine (piene di omega 3) ti avrebbero fatto bene!! se poi aggiungi anche un po' di decotto di zenzero, sarai inarrestabile!! ;)
Ti abbraccio
Pat

paolo ha detto...
18 maggio 2010 09:48

bella ricetta ti leggo pe rla prima volta e ne sono contento anche se mi dispiace per il tuo umore..

lise.charmel ha detto...
19 maggio 2010 15:09

grazie a tutti per il sostegno e benvenuti barbara e paolo
patricia, grazie per il consiglio, proverò il decotto