Da molto tempo sei assente dal bistrot. La tua vita personale ha avuto una svolta improvvisa non molto piacevole che ti ha fatto passare la voglia di comunicare. Hai continuato a cucinare, un pochino, niente di straordinario, ma non avevi nessuna voglia di scaricare le foto, postare le ricette, raccontarle.
Ora la situazione è rientrata nella normalità, almeno apparentemente e anche la voglia di postare ricette e raccontare è tornata. Solo che vai in ferie. Parti per Cuba domenica e torni il 3 agosto. Da quella data speri di tornare a pieno regime con la pubblicazione di post appetitosi.
Un altro cake!
By lise.charmel
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Quando il caldo estivo viene interrotto da qualche giornata fresca non mi par vero di poter riaccendere il forno senza troppi patimenti. Anche la micetta Pina ne subisce il fascino, forse perché ci si vede riflessa: le piace moltissimo alzarsi sulle zampine posteriori e guardare dentro. Accesso o spento per lei non fa differenza, ma se ci armeggio allora solleva il capino verso di me miagolando. E io cerco di tenerla lontana perché non si scotti: visto che salta sempre dentro la lavastoviglie è un attimo che salti dentro il forno e si faccia un giro di cottura insieme all'ennesima torta!

Domenica mattina infatti lei e io eravamo chiuse in cucina mentre il moroso e suo padre in sala attaccavano le lampade al soffitto. Così ho ben pensato di sfruttare il tempo da reclusa per fare anche un cake dolce, semplicissimo: dopo aver visto tante foto di cake tutto sabato sera avevo veramente tanta voglia di mettermi all'opera!
Il cake che vedete presentato non è tra le ricette del libro, ma lo stesso mi è stato utile per definire le proporzioni tra la farina e le mandorle tritate.
Sono molto orgogliosa del risultato: non solo è buonissimo, ma ha anche la minirientranza superiore come il cake nella copertina del libro!
Cake mandorle e cannella

Ingredienti
150 gr di farina 00
100 gr di farina di mandorle (io ho frullato 100 gr di mandorle)
3 uova
150 gr di zucchero
80 gr di burro ammorbidito
1/2 bustina di lievito
2 cucchiaini di cannella
Montare le uova insieme allo zucchero con la frusta elettrica per farle diventare spumose. Aggiungere il burro ammorbidito tagliato a pezzettini e amalgamarlo sempre con la frusta elettrica. Personalmente ho notato che se il burro viene aggiunto ammorbidito e non fuso la crosticina esterna del cake risulta più croccante e gradevole.
Amalgamare la farina di mandorle e successivamente quella di grano tenero setacciata con il lievito. Aggiungere una generosa dose di cannella e infornare l'impasto in una teglia da cake imburrata o ricoperta di carta forno. Cuocere per 40 minuti a 180°C.
Sformare quando il cake è ancora tiepido (questo è un suggerimento del libro!)
Col caffè si sposa benissimo.

Domenica mattina infatti lei e io eravamo chiuse in cucina mentre il moroso e suo padre in sala attaccavano le lampade al soffitto. Così ho ben pensato di sfruttare il tempo da reclusa per fare anche un cake dolce, semplicissimo: dopo aver visto tante foto di cake tutto sabato sera avevo veramente tanta voglia di mettermi all'opera!
Il cake che vedete presentato non è tra le ricette del libro, ma lo stesso mi è stato utile per definire le proporzioni tra la farina e le mandorle tritate.
Sono molto orgogliosa del risultato: non solo è buonissimo, ma ha anche la minirientranza superiore come il cake nella copertina del libro!
Cake mandorle e cannella

Ingredienti
150 gr di farina 00
100 gr di farina di mandorle (io ho frullato 100 gr di mandorle)
3 uova
150 gr di zucchero
80 gr di burro ammorbidito
1/2 bustina di lievito
2 cucchiaini di cannella
Montare le uova insieme allo zucchero con la frusta elettrica per farle diventare spumose. Aggiungere il burro ammorbidito tagliato a pezzettini e amalgamarlo sempre con la frusta elettrica. Personalmente ho notato che se il burro viene aggiunto ammorbidito e non fuso la crosticina esterna del cake risulta più croccante e gradevole.
Amalgamare la farina di mandorle e successivamente quella di grano tenero setacciata con il lievito. Aggiungere una generosa dose di cannella e infornare l'impasto in una teglia da cake imburrata o ricoperta di carta forno. Cuocere per 40 minuti a 180°C.
Sformare quando il cake è ancora tiepido (questo è un suggerimento del libro!)
Col caffè si sposa benissimo.
Ogni promessa è debito
By lise.charmel
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Avevo promesso ieri che avrei raccontato meglio di quelle fettine che sbucano in alto a sinistra nella foto delle polpettine di riso.
E infatti eccomi qua. Sabato pomeriggio mi sono presa un'ora e mezza di pausa dai lavori casalinghi per fare un giro al reparto culinaria della Feltrinelli. Che tra l'altro è proprio accanto a quello degli animali domestici, così ho sfogliato un po' di manuali per la cura del gatto (anche se ne ho già due), in cerca di suggerimenti per rendere sempre più felice la mia Pina.
Tra l'altro per quanto riguarda l'acquisto "culinario" avevo già perfettamente in testa cosa portarmi a casa, perciò non ci ho impiegato troppo tempo: trovati i due volumi, acchiappati e portati a casa.
Mentre io facevo l'acquisto il moroso andava a correre e tornava a casa stanco e poi, adducendo come motivazione la pioggia mi chiedeva se mi spiacesse non uscire quella sera.
Be'. Io avevo due libri di cucina da sfogliare, non era un problema. E poi ho pensato... ma non fa troppo caldo, posso perfino accendere il forno!
Ed ecco che è arrivato, dritto dritto da Cakes dolci e salati, il mio primo cake salato. Che devo dire, era un po' che volevo provare a farne uno. E in giro per la rete ci sono un sacco di ricette sfiziose. Eppure nessuna era quella giusta, quella che mi faceva dire: "Questo lo provo!" Mentre sul libro, chissà, sarà il fascino della carta stampata, per me ancestrale, ma ce ne sono tantissimi che vorrei sperimentare.
Ed ecco qua: cake salato zucchine e parmigiano

Il lettore esperto riconoscerà il ricettario nella foto.
Ingredienti
250 gr di farina
3 uova
10 cl di latte
10 cl di olio
2 zucchine
100 gr di parmigiano
100 gr di gruyere grattugiato
sale e pepe
1 bustina di lievito per torte salate
Sbattere le uova con olio e latte, aggiungere la farina setacciata (io ci ho messo quella integrale), i due formaggi, le zucchine lavate e tagliate a pezzettini, salare, pepare e aggiungere infine il lievito, sempre mescolando bene.
Versare il composto in uno stampo medio da plum cake precedentemente imburrato e infornare a 180°C per 45 minuti. Si consuma bene come alternativa a un pane sostanzioso.
E infatti eccomi qua. Sabato pomeriggio mi sono presa un'ora e mezza di pausa dai lavori casalinghi per fare un giro al reparto culinaria della Feltrinelli. Che tra l'altro è proprio accanto a quello degli animali domestici, così ho sfogliato un po' di manuali per la cura del gatto (anche se ne ho già due), in cerca di suggerimenti per rendere sempre più felice la mia Pina.
Tra l'altro per quanto riguarda l'acquisto "culinario" avevo già perfettamente in testa cosa portarmi a casa, perciò non ci ho impiegato troppo tempo: trovati i due volumi, acchiappati e portati a casa.
Mentre io facevo l'acquisto il moroso andava a correre e tornava a casa stanco e poi, adducendo come motivazione la pioggia mi chiedeva se mi spiacesse non uscire quella sera.
Be'. Io avevo due libri di cucina da sfogliare, non era un problema. E poi ho pensato... ma non fa troppo caldo, posso perfino accendere il forno!
Ed ecco che è arrivato, dritto dritto da Cakes dolci e salati, il mio primo cake salato. Che devo dire, era un po' che volevo provare a farne uno. E in giro per la rete ci sono un sacco di ricette sfiziose. Eppure nessuna era quella giusta, quella che mi faceva dire: "Questo lo provo!" Mentre sul libro, chissà, sarà il fascino della carta stampata, per me ancestrale, ma ce ne sono tantissimi che vorrei sperimentare.
Ed ecco qua: cake salato zucchine e parmigiano

Il lettore esperto riconoscerà il ricettario nella foto.
Ingredienti
250 gr di farina
3 uova
10 cl di latte
10 cl di olio
2 zucchine
100 gr di parmigiano
100 gr di gruyere grattugiato
sale e pepe
1 bustina di lievito per torte salate
Sbattere le uova con olio e latte, aggiungere la farina setacciata (io ci ho messo quella integrale), i due formaggi, le zucchine lavate e tagliate a pezzettini, salare, pepare e aggiungere infine il lievito, sempre mescolando bene.
Versare il composto in uno stampo medio da plum cake precedentemente imburrato e infornare a 180°C per 45 minuti. Si consuma bene come alternativa a un pane sostanzioso.
Un insolito risotto
By lise.charmel
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Avviso subito che questa ricetta si aggiudica il poco ambito titolo di peggio foto di tutto il blog (e sì che era difficile), ma i lettori non si facciano scoraggiare dall'aspetto deprimente: la ricetta è valida e il moroso non solo ha spazzolato di gusto, ma ha anche affermato che questa preparazione sale subito sul podio delle sue ricette preferite.
A dire il vero era stato proprio lui a chiedermela: stavo sfogliando l'ultimo numero di Cucina Moderna, ero arrivata al servizio sui risotti estivi e lui è rimasto attratto dall'insolito formato, io ho letto la ricetta, ho visto che in casa c'erano tutti, ma proprio tutti gli ingredienti (cosa rarissima in casa nostra: c'è sempre qualcosa che manca e che devo sostituire o omettere), anche perché sono ingredienti davvero di base, perciò l'ho accontentato.
L'unico dettaglio è che noi mangiamo solo riso integrale, che ci mette moltissimo a cuocere (infatti abbiamo pranzato tardissimo!), voi se ne avete utilizzate del riso che in 15 minuti è pronto.
Polpettine di riso con prosciutto crudo

Ingredienti per due persone
50 gr di riso
350 ml di latte
40 gr di burro
3 cucchiai abbondanti di parmigiano
3/4 fette di prosciutto crudo
una spolverata di timo
sale e pepe
Scaldare il latte e al momento della bollitura versare il riso e salare. Cuocere per circa 15 minuti o comunque finché il latte non si è rappreso e il riso è diventato morbido. Salare, pepare, aggiungere il parmigiano e mantecare con il burro. Far raffreddare la preparazione e aggiungere il timo e il prosciutto tagliato a striscioline. Mescolare bene e con il composto formare delle polpettine. A questo punto io le ho cotte in forno per pochi minuti a 180°C, anche se la ricetta suggeriva di friggerle. Probabilmente vengono più croccanti, ma io volevo eliminare un po' di calorie e ieri comunque si poteva ancora accendere il forno.
Adagiare su un letto di insalatina, la ricetta suggeriva anche una tagliatina di melone, ma io sono talmente impedita a tagliare che ho preferito ometterla e il melone ce lo siamo mangiato dopo.
I lettori più attenti avranno notato delle fette di qualcosa di scuro in alto a sinistra nella foto: per quelle tornate domani!
A dire il vero era stato proprio lui a chiedermela: stavo sfogliando l'ultimo numero di Cucina Moderna, ero arrivata al servizio sui risotti estivi e lui è rimasto attratto dall'insolito formato, io ho letto la ricetta, ho visto che in casa c'erano tutti, ma proprio tutti gli ingredienti (cosa rarissima in casa nostra: c'è sempre qualcosa che manca e che devo sostituire o omettere), anche perché sono ingredienti davvero di base, perciò l'ho accontentato.
L'unico dettaglio è che noi mangiamo solo riso integrale, che ci mette moltissimo a cuocere (infatti abbiamo pranzato tardissimo!), voi se ne avete utilizzate del riso che in 15 minuti è pronto.
Polpettine di riso con prosciutto crudo

Ingredienti per due persone
50 gr di riso
350 ml di latte
40 gr di burro
3 cucchiai abbondanti di parmigiano
3/4 fette di prosciutto crudo
una spolverata di timo
sale e pepe
Scaldare il latte e al momento della bollitura versare il riso e salare. Cuocere per circa 15 minuti o comunque finché il latte non si è rappreso e il riso è diventato morbido. Salare, pepare, aggiungere il parmigiano e mantecare con il burro. Far raffreddare la preparazione e aggiungere il timo e il prosciutto tagliato a striscioline. Mescolare bene e con il composto formare delle polpettine. A questo punto io le ho cotte in forno per pochi minuti a 180°C, anche se la ricetta suggeriva di friggerle. Probabilmente vengono più croccanti, ma io volevo eliminare un po' di calorie e ieri comunque si poteva ancora accendere il forno.
Adagiare su un letto di insalatina, la ricetta suggeriva anche una tagliatina di melone, ma io sono talmente impedita a tagliare che ho preferito ometterla e il melone ce lo siamo mangiato dopo.
I lettori più attenti avranno notato delle fette di qualcosa di scuro in alto a sinistra nella foto: per quelle tornate domani!
Una gita in Val di Taro
By lise.charmel
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Ieri con il mio Gruppo d'Acquisto Solidale sono andata a visitare un allevatore di maiali allo stato brado in Val di Taro. Oltre a una ventina di maiali rosei e felici (dai quali ricava ottimi salumi), ha anche un frutteto dove coltiva mele, pere, ciliegie, ribes e lamponi, più qualche altro frutto di bosco.
Oltre a venderla, con la frutta ci fanno succhi, composte, mostarde e marmellate. Il posto si chiama Casembola, è una frazione di Borgotaro, un posto bellissimo nelle colline parmensi, a una manciata di chilometri dalla Liguria.
Purtroppo ho fatto pochissime foto, per cui non posso mostrare la meraviglia del luogo e come si stava bene in quell'aria pulitissima, il cielo terso e la piacevole brezza.

Il pranzo, ci avevano detto le organizzatrici della gita, sarebbe stato al sacco. In realtà i due proprietari della tenuta ci hanno offerto tantissime cose buone preparate da loro (torte salate con erbette, salami, mostarde, marmellate, composte, biscotti ripieni, una crostata e anche succo di mela), per cui avrei potuto anche arrivare là senza la borsa frigo.
Invece sabato pomeriggio, dopo un giro per negozie e dopo aver speso un patrimonio in profumeria (a volte ho di queste debolezze), sono corsa a casa a fare una torta salata con... (indovinate!) zucchine e gamberetti. E come ti sbagli?
Ormai sono diventata monotematica, mi sento già che perderò dei lettori per questo. Del resto, se c'è gente che continua a tornare nonostante le foto orribili (se vado avanti così tra un po' ci metto gli schizzi), qualche speranza ce l'ho ancora...
La ricetta viene sostanzialmente da un vecchio preziosissimo numero di Cucina Moderna serie Oro dedicato alle torte salate, che io ho leggermente modificato per renderla un po' più leggera.
Torta salata zucchine e gamberetti

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia pronta
250 gr di ricotta (la ricetta originale chiedeva la panna)
uno/due cucchiai di latte
2 zucchine
1 vasetto di gamberetti (ca. 150 gr, anche di più volendo)
3 uova
Stendere la pasta sfoglia, con ancora la carta forno, su una teglia, bucherellarla e metterla in forno a 180°C per 5 minuti. Nel frattempo, lavare, affettare le zucchine sottili sottili e farle saltare in padella per tre minuti con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Sbattere le uova con il latte e aggiungere la ricotta amalgamando bene. Salare e pepare.
Ritirare il guscio di pasta dal forno, cospargere il fondo di zucchine e gamberetti ben scolati e ricoprire con il composto di uova e ricotta. Riprendere la cottura in forno sempre a 180°C per 15 minuti.
Nonostante la bontà di quello che ci è stato offerto ieri, le nostre fette di torta salata ce le siamo mangiate lo stesso e l'avanzo è il mio pranzo di oggi.
Alla bottega della tenuta ho comprato diverse marmellate sfiziose: credo proprio che nei prossimi giorni finiranno in qualche ricetta, perciò nonostante tutto... Stay tuned.
Oltre a venderla, con la frutta ci fanno succhi, composte, mostarde e marmellate. Il posto si chiama Casembola, è una frazione di Borgotaro, un posto bellissimo nelle colline parmensi, a una manciata di chilometri dalla Liguria.
Purtroppo ho fatto pochissime foto, per cui non posso mostrare la meraviglia del luogo e come si stava bene in quell'aria pulitissima, il cielo terso e la piacevole brezza.

Il pranzo, ci avevano detto le organizzatrici della gita, sarebbe stato al sacco. In realtà i due proprietari della tenuta ci hanno offerto tantissime cose buone preparate da loro (torte salate con erbette, salami, mostarde, marmellate, composte, biscotti ripieni, una crostata e anche succo di mela), per cui avrei potuto anche arrivare là senza la borsa frigo.
Invece sabato pomeriggio, dopo un giro per negozie e dopo aver speso un patrimonio in profumeria (a volte ho di queste debolezze), sono corsa a casa a fare una torta salata con... (indovinate!) zucchine e gamberetti. E come ti sbagli?
Ormai sono diventata monotematica, mi sento già che perderò dei lettori per questo. Del resto, se c'è gente che continua a tornare nonostante le foto orribili (se vado avanti così tra un po' ci metto gli schizzi), qualche speranza ce l'ho ancora...
La ricetta viene sostanzialmente da un vecchio preziosissimo numero di Cucina Moderna serie Oro dedicato alle torte salate, che io ho leggermente modificato per renderla un po' più leggera.
Torta salata zucchine e gamberetti

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia pronta
250 gr di ricotta (la ricetta originale chiedeva la panna)
uno/due cucchiai di latte
2 zucchine
1 vasetto di gamberetti (ca. 150 gr, anche di più volendo)
3 uova
Stendere la pasta sfoglia, con ancora la carta forno, su una teglia, bucherellarla e metterla in forno a 180°C per 5 minuti. Nel frattempo, lavare, affettare le zucchine sottili sottili e farle saltare in padella per tre minuti con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Sbattere le uova con il latte e aggiungere la ricotta amalgamando bene. Salare e pepare.
Ritirare il guscio di pasta dal forno, cospargere il fondo di zucchine e gamberetti ben scolati e ricoprire con il composto di uova e ricotta. Riprendere la cottura in forno sempre a 180°C per 15 minuti.
Nonostante la bontà di quello che ci è stato offerto ieri, le nostre fette di torta salata ce le siamo mangiate lo stesso e l'avanzo è il mio pranzo di oggi.
Alla bottega della tenuta ho comprato diverse marmellate sfiziose: credo proprio che nei prossimi giorni finiranno in qualche ricetta, perciò nonostante tutto... Stay tuned.
Il test di tedesco
By lise.charmel
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Ebbene sì, come ho già detto, mangio in ufficio solo di venerdì, quando poi ho il corso di tedesco, che mi hanno addirittura spostato alle 12.30 e finisce alle 14.30, quindi in piena "pausa" pranzo.
Oggi poi c'è anche il test di verifica e io non studio mai... Però almeno prima di andarci mi sono preparata un pranzetto leggero e gustoso. Tanto lo so che lo stesso mi verrà un sonno pazzesco durante la lezione.

Riso Venere con zucchine e gamberetti
50 gr di riso venere
1 zucchina piccola
2 cucchiai di gamberetti da vasetto
1 cucchiaio di curry in polvere
Lessare il riso in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione (dicono che ci metta un sacco a cuocere, il mio, marca Gallo, cuoce in 18 minuti, che non è tanto: i miei risi biologici integrali cuociono mediamente per 45 minuti!). A parte tagliare la zucchina lavata a rondelle e saltarla in una padella dove era stato fatto scaldare un cucchiaio d'olio. Quando le zucchine sfrigolano aggiungere il curry e due/tre cucchiai dell'acqua di bollitura del riso.
Scolare il riso al dente, farlo saltare un minuto con le zucchine, salare se necessario e aggiungere i gamberetti.
Il libro che si vede nello sfondo della foto è la lettura del momento: "L'arte dissente" di J. Winterson, una delle mie scrittrici preferite.
Oggi poi c'è anche il test di verifica e io non studio mai... Però almeno prima di andarci mi sono preparata un pranzetto leggero e gustoso. Tanto lo so che lo stesso mi verrà un sonno pazzesco durante la lezione.

Riso Venere con zucchine e gamberetti
50 gr di riso venere
1 zucchina piccola
2 cucchiai di gamberetti da vasetto
1 cucchiaio di curry in polvere
Lessare il riso in acqua salata per il tempo indicato sulla confezione (dicono che ci metta un sacco a cuocere, il mio, marca Gallo, cuoce in 18 minuti, che non è tanto: i miei risi biologici integrali cuociono mediamente per 45 minuti!). A parte tagliare la zucchina lavata a rondelle e saltarla in una padella dove era stato fatto scaldare un cucchiaio d'olio. Quando le zucchine sfrigolano aggiungere il curry e due/tre cucchiai dell'acqua di bollitura del riso.
Scolare il riso al dente, farlo saltare un minuto con le zucchine, salare se necessario e aggiungere i gamberetti.
Il libro che si vede nello sfondo della foto è la lettura del momento: "L'arte dissente" di J. Winterson, una delle mie scrittrici preferite.
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