Visualizzazione post con etichetta cake. Mostra tutti i post
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Quanto tempo!

Ma quanto tempo che non passo di qui, in questo povero blog abbandonato. Quanta polvere! C'è nessuno?
Non ci sono più quasi nemmeno io: distratta, impigrita, al massimo sfoglio libri di cucina e vorrei che le creazioni ivi rappresentate si materializzassero senza sforzo sulla mia tavola e in maniera creativa e assolutamente autonoma, ma spiritosa su questo blog. Perché non è vero che non voglio più avere un blog, vorrei solo che si scrivesse da solo. Che si aggiustasse le foto, anche. Io mi limiterei a continuare a scattarle, quello sì (anche se domenica avevo fatto un riso delizioso e non l'ho fotografato perché c'era un cielo talmente livido che sarebbe venuta fuori una foto della depressione).
Comunque ho aspettato a lungo che il blog si scrivesse da solo, ma non è successo, così sono tornata a scriverlo io. Almeno per oggi.
Il cake che vi presento l'ho copiato paro paro da Cavoletto e l'avevo trovato, a suo tempo quando lei lo pubblicò, geniale. Tra l'altro la presenza della ricotta lo rende sofficissimo e infatti, visto che mi è arrivata una bella fornitura di ricotta dal mio gruppo d'acquisto, stasera ho intenzione di rifarlo, magari non con il bicolore caffè e grappa, ma con qualcos'altro (si accettano suggerimenti nei commenti).
Caffè corretto versione cake
(ricetta originale qui, ma anche sul libro del Cavolo)
cake bicolore corretto grappa
Ingredienti
200 gr farina
200 gr zucchero
150 gr ricotta
mezzo bicchiere di olio di riso
2 uova
una tazzina abbondante di caffè espresso
una tazzina abbondante di grappa
mezza bustina di lievito per dolci
un cucchiaino di cacao

Sbattere a lungo le uova con lo zucchero, finché non sono gonfie e spumose (circa dieci minuti), poi aggiungere l'olio di riso, mescolando bene e la ricotta. Aggiungere infine la farina setacciata insieme al lievito e lavorare fino a ottenere un composto morbido e liscio.
Dividere il composto in due parti: ad una aggiungere il caffè e il cacao, all'altra la grappa.
Versate i due composti alternati in uno stampo da cake ben imburrato e aiutatevi con una forchetta a "miscelare" i due composti per dare l'effetto marmorizzato (come vedete dalla foto a me non è riuscito benissimo). Far cuocere in forno a 180° per circa 50 minuti, verificare l’interno con uno stuzzicadente prima di sfornare.

Sono stata a Parigi e posso provarlo

Sì, ho passato quattro giorni a Parigi, a trovare metroicon, l'altro cuoco del bistrot. Quattro giorni sotto la pioggia, in coda ai musei, in giro per negozi, un mal di piedi assurdo, vino, formaggi, un sacco di risate.
Negli occhi restano le meravigliose mise YSL viste al Petit Palais, il Rothko di recente acquisizione, i Picasso e i Pollock del Pompidou, con la sua spettacolare vista dal tetto, con Montmartre che pareva un pezzo di paradiso uscito dal grigio, gli splendori di certi palazzi.
E. Il genio di Tinguely, doveva essere un uomo spassosissimo, io lo adoro.
fontana tinguely
Il fascino di certi negozi, che ho scarpinato per ore per vedere una vetrina.
una questione di priorità
Ma è qui che ho speso un sacco di soldi. Peccato solo che una befana al controllo bagagli mi abbia sequestrato una meravigliosa confettura di fragole e pistacchi. Che tristezza infinita, già sognavo crostate stupefacenti e invece niente. Meno male che almeno mi ha lasciato i macaron.
il nome del padre
Come ci si consola al rientro, dovendo per di più affrontare le preverifiche ISO interne?
Io, al solito, ho preparato un cake. Un cake al caffè corretto, ispirato dall'ispiratrice di noi tutti, rivisto e corretto (ahahaha, che spiritosona), con gli ingredienti che avevo in casa.
cake al caffè corretto
Ingredienti
150 gr di zucchero
3 uova
150 gr di farina
1 tazzina abbondante di espresso
1 bicchierino di rum (o di grappa, ma io preferisco il rum)
200 ml di panna liquida
2 cucchiai di olio di riso
1 cucchiaino di cacao
i semini di una bacca di vaniglia
un pizzico di sale

Sbattere a lungo le uova con lo zucchero finché non diventano chiare e spumose. Aggiungere la panna e l'olio e mescolare nuovamente. Aggiungere la farina setacciata con il lievito, la vaniglia e il sale e amalgamare bene. Dividere il composto a metà. Aggiungere a una delle due metà il rum, all'altra il caffè e il cacao (serve soprattutto a dare colore). Versare i due composti in uno stampo da cake imburrato e mescolarli un po' per formare la marmorizzazione (che come vedete dalla foto non è che mi sia riuscita alla perfezione) e cuocere per 40/45 minuti in forno caldo a 180°C.

In ritardo di un giorno

Questo post avrebbe dovuto essere scritto ieri e avrebbe dovuto intitolarsi "tre a uno". Invece, mentre mi apprestavo ad aprire blogger sono arrivati gli avvocati aguzzini della 231 e mi hanno sequestrata per tutto il pomeriggio (così invece di tre a uno è diventato due tre uno).
Avrei voluto raccontare della mia fede interista da trent'anni, dei suoi alti e bassi, dei momenti di gioia (non dimenticherò mai quella sera allo stadio con l'amica June a cantare, fare osservazioni sconce sui calciatori e a calpestare l'erba divelta del prato di San Siro) e di quelli di sofferenza (dallo scudetto sfuggito di mano all'ultima giornata alla semifinale di champions perduta contro il Milan, le partite brutte, mal giocate degli anni Novanta, per non parlare delle polemiche, che ogni giorno è buono).
Si potrà ben capire quindi la mia tensione di martedì sera, tenendo anche conto che due anni fa, quando lo scudetto era di nuovo in bilico all'ultima giornata, mi chiusi dentro un cinema per non subire troppo l'ansia. Insomma, il Barcellona è la squadra campione d'Europa e io mi vedevo già con la squadra arata davanti al pubblico delle grandi occasioni.
Ecco perché mi sono chiusa in cucina, con l'intenzione di fare questi, che già da un pezzo avevo adocchiato sul numero di aprile di Sale e Pepe. Solo che lo stampo dei muffin era da lavare. Avrei quasi rimandato, ma poi non avremmo avuto niente per colazione il giorno dopo. Allora ho pensato che potevo trasformare la ricetta dei muffin in un cake. E così ho fatto, con i dovuti aggiustamenti.
Poi è andata come è andata: l'Inter ha vinto e ha vinto bene, c'è un ritorno difficile e ancora tanti impegni in Italia (la Roma nemesi di sempre in Campionato e in Coppa Italia), ma insomma, ero ben felice mercoledì mattina di festeggiare la soddisfazione con una buona fetta di torta.
Cake carote, mandorle e cioccolato al latte
(ricetta ispirata da Sale e Pepe di aprile 2010)
cake carote, mandorle, cioccolato al latte
Ingredienti
1 carota media
150 gr di cioccolato al latte
80 gr di mandorle
120 gr di zucchero
150 gr di farina
mezza bustina di lievito in polvere
80 gr di burro
3 uova

Fondere il cioccolato spezzettato a bagnomaria insieme al burro. Lasciar intiepidire. Frullare le mandorle fino a ridurle in polvere insieme a un cucchiaio di zucchero. Sbattere a lungo le tre uova con lo zucchero rimasto, finché non diventano gonfie e spumose. Aggiungere il composto di burro e cioccolato e amalgamare bene. Setacciare la farina insieme al lievito e aggiungerla all'impasto insieme alle mandorle tritate e alla carota grattugiata. Mescolare bene. Imburrare uno stampo da cake, versarvi il composto e infornare a 180°C per 45 minuti.

E ancora Forza Inter.

Di pessimo umore

L'altra settimana, al corso di Sformati e purè al Teatro 7 ho cercato di convincere i due chiassosi rimorchioni che ci provavano un po' con tutte (giuro: perfino con quelle che passavano in strada lì davanti) del mio cattivo carattere, ma non ci sono riuscita. Eppure ce l'ho messa tutta. Forse però se mi rivedessero oggi, almeno un piccolo dubbio se lo farebbero venire.
Dopo essermi rigirata per tutta la notte tra le coperte in preda a un dolore alle spalle che non mi faceva stare comoda in nessuna posizione, stamattina ho scoperto che non avevamo nulla per colazione. Il cake era finito e i biscotti cattivi del Gruppo d'Acquisto (ho sbagliato a comprarli, sono terribili) erano sepolti sotto chissà quali scatoloni. A quel punto non avevo nemmeno voglia del caffè: ho bevuto un bicchiere di latte freddo e in ufficio ho recuperato un'orrenda merendina delle macchinette. E' incredibile scoprire quanto non siano buone le merendine industriali dopo essersi abituati a fare colazione col dolcino home-made.
Tipo questo, ispirato al solito libro dei cake dolci e salati. Segnalo tra l'altro a quei due o tre che ancora non lo possedessero, che sarà in vendita insieme a Sale e Pepe di maggio in una versione ridotta.
Poi sono uscita e pioveva. E pure forte!
Meglio se vi passo la ricetta va là.
Cake caffè, nocciola e tante gocce di cioccolato
cake della colazione con nocciole e cioccolato
Ingredienti
3 uova
180 gr farina
60 gr di nocciole in polvere
125 cl di olio di riso
80 gr di zucchero
1 tazzina di espresso
1/2 bustina di lievito
un'abbondante manciata di gocce di cioccolato

Montare le uova con lo zucchero fino al raddoppio del volume. Aggiungere l'olio, la farina setacciata, le  nocciole in polvere, il caffè e amalgamare bene. Da ultimo unire il lievito e le gocce di cioccolato. Versare il composto in una teglia da cake ben imburrata (o rivestita di carta forno) e cuocere in forno già caldo a 180°C per 50 minuti.

Il nome segreto degli elettrodomestici

Chi mi conosce da tanto sa che do i nomi agli elettrodomestici. Ho cominciato con la macchina per il caffè, azzeccatamente battezzata Cesira e con la quale siamo amicissime, quasi sorelle. Poi c'è Rodrigo il frigo, Alvaro il forno, Matilda la televisione, Cirillo lo stereo e, quasi ultimo arrivato, Gustavo il Kitchen Aid. Ultimissima di casa, regalo di Natale del moroso, Rosetta: la macchina del pane (il nome gliel'ha trovato lui). Ecco, la Rosetta ha il difetto che deve essere maneggiata con molta organizzazione, perché i programmi durano all'incirca tre ore (sì, ci sono anche quelli rapidi, ma coi programmi interi viene tutto più buono), ma con la farina di cereali misti e i semini vari comprati al Naturasì viene fuori un pane entusiasmante che il moroso giudica migliore di quello di Princi.
L'altro giorno mi è successa una cosa che molte foodblogger giudicherebbero drammatica. Mi è finita la farina. O meglio mi è finita la farina 00, perché invece in casa si trova ancora una bella provvista di farine integrali, di ceci (ancora da usare), di grano saraceno e la manitoba. Ma io volevo un dolcino semplice, normale, non integrale (magari la prossima volta) e non mi sembrava il caso di farlo con la manitoba. A meno che... non lo facessi a mò di pane.
Ecco che allora ho tirato fuori il lievito di birra fresco comprato sempre al Naturasì e prossimo alla scadenza (ma perché compro le cose in preda agli entusiasmi e poi me ne dimentico?), i soliti ingredienti dei dolci di tutti i giorni e ho messo al lavoro la Rosetta.
C'è da fare una precisazione: io ho usato come base per procedere un libretto allegato alla macchina del pane e quindi le proporzioni degli ingredienti vengono da lì. A posteriori direi che secondo me le dosi della farina erano insufficienti (mi era anche venuto il sospetto tra l'altro, perché invece sulle istruzioni della macchina, al programma dei dolci le quantità erano ben più alte). Il risultato è un dolcino basso e un po' compatto, ma è davvero buono. Vi dico solo che stamattina l'ho portato in ufficio e la Leggiadra se ne è mangiata due fette e poi mi ha implorato di metterlo via perché altrimenti ne avrebbe mangiato ancora.
Ecco perché non esito a proporlo, cogliendo anche l'occasione per mostrare un acquisto recente. Sempre per continuare quel discorso di come spendono i loro soldi le foodblogger: sabato scorso sono capitata in un negozietto delizioso di via Pier della Francesca (a Milano), pieno di accessori leziosetti per la tavola, che avrei portato a casa praticamente in blocco. Siccome erano mesi che cercavo un'alzatina, non mi sono fatta sfuggire l'occasione di portarmi a casa quella in vendita e il mio cuore (e il portafogli) è caduto miseramente davanti a un adorabile cestino del pane che è inspiegabilmente finito nel sacchetto degli acquisti. E comunque non sono pentita: sulla tavola, con il pane a fette fa la sua bella figura.
Pandolce miele e noci
pandolce
Ingredienti
100 ml di acqua
270 gr di farina forte (per avere un dolce più alto se ne possono usare 350)
80 gr di zucchero
3 tuorli
60 gr di burro morbido
2 cucchiai di olio (io ho usato quello di riso)
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di miele
1 manciata di noci sbriciolate grossolanamente
30 gr di lievito di birra sciolto in poca acqua insieme a un cucchiaino di zucchero

Inserire nel cestello della macchina del pane l'acqua, l'olio, i tuorli d'uovo, il sale e lo zucchero. Versare la farina setacciata e completare con il lievito. Posizionare il cestello nella macchina e avviarla con il programma per i dolci (nella mia è il 4), peso 750 gr., crosta scura. Cinque minuti dopo l'avvio dell'impasto aggiungere il burro spennellandolo sull'impasto (in realtà io l'avevo tirato fuori dal frigorifero troppo tardi e l'ho aggiunto a tocchetti, ma questo non ha pregiudicato il buon risultato del dolce). Al momento del beep dell'aggiunta ingredienti aggiungere il miele, le noci e la cannella.
Vedrete che a fine cottura per tutta la casa ci sarà un piacevolissimo profumo di miele.

Il risultato adesso è che in casa, oltre a non avere più la farina non ho neanche più uova né burro e nemmeno il latte. Che c'entra il latte, direte voi, che in questa ricetta non ci va? Ah, quello l'ho usato per fare il mio primo yogurt, ne sono super entusiasta, ve lo mostrerò a breve.

Ricorrenze

Ieri era un anno da quando la Leggiadra è venuta a lavorare nel nostro ufficio. Dato il suo animo festaiolo ha immediatamente pensato di onorare la ricorrenza.
"Porti una torta?" le ho chiesto. E l'altra nostra collega, conoscendo i suoi polli ha commentato: "Guarda che se vuoi la torta la devi portare tu".
Detto fatto. Solo che domenica sera non avevo tempo di prepararle un dolcino, per cui mi sono presa un giorno di ritardo.
La Leggiadra ama i sapori semplici e le piace moltissimo il limone, allora ho pensato di farle il cake al limone e semi di papavero che troneggia sulla copertina del pluri-utilizzato Cakes dolci e salati.
L'avevo già fatta in verità, infatti questa foto è vecchia, ma poiché la ricetta non cambia e non l'avevo mai pubblicata, eccola qua.
Per ora il dolce l'ha assaggiato solo lei, però se ne è detta entusiasta, perciò posso fidarmi, perché se non è convinta di qualcosa non si fa remore a dirmelo.
Cake al limone con semi di papavero
Cake limone e semi di papavero
Ingredienti
180 gr di farina
2 limoni (io ne ho usati uno e mezzo, ma perché erano molto grossi)
3 uova
150 gr di zucchero
150 gr di burro fuso (io ci ho messo invece 125 ml di olio di riso)
1 cucchiaio di semi di papavero
mezza bustina di lievito in polvere
una presa di sale

Preriscaldare il forno a 180°C e imburrare uno stampo da cake (o rivestirlo di carta forno). In una terrina sbattere le uova con lo zucchero a lungo, finché non diventano gonfie e spumose. A quel composto aggiungere la farina setacciata e amalgamare bene. A questo punto aggiungere la scorza grattugiata di un limone e il succo di entrambi, il sale, il burro fuso (o nel mio caso l'olio) e i semi di papavero. Da ultimo aggiungere il lievito.
Versare il composto nello stampo e cuocere per 40 minuti.

Sono quasi le quattro, il the verde ce l'ho, ora quasi quasi me ne prendo una fetta.

Auguri mamma!

Il 1° dicembre è stato il compleanno di mia madre e poiché il moroso non era a casa, l'ho invitata a dormire a casa mia. Non è andata d'accordo con la Pina e si è messa a pulire in giro come se fosse casa sua, ma complessivamente è stata una giornata carina.
Non volevo fare una torta di compleanno eccessiva, ma mi piaceva l'idea di augurarle un buon giorno con un dolce fatto in casa, semplice e gustoso.
La ricetta viene dall'ormai collaudatissimo libro dei cake: nell'originale ci andava anche del basilico, ma la mia piantina ha da un pezzo tirato gli ultimi e quindi non è finita nella preparazione del dolce: peccato, ero molto curiosa di come sarebbe risultato.
Cake al cioccolato con un pizzico di pepe
Cake al cioccolato
Ingredienti
180 gr di farina
100 gr di cioccolato fondente
3 uova
100 gr di zucchero
50 gr di burro
mezzo bicchiere di latte
mezza bustina di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di pepe di Sichuan in polvere
un pizzico di sale

Preriscaldare il forno a 180°C. Sbattere le uova con lo zucchero e un pizzico di sale finché non diventano gonfie e spumose. Nel frattempo sciogliere il cioccolato a bagnomaria insieme al burro e aggiungerlo al composto di uova. Amalgamare la farina setacciata insieme al lievito e aggiungere il latte. Aggiungere infine il pepe e versare il composto in uno stampo da cake imburrato. Cuocere in forno per 40 minuti.

Ci terrei a specificare che non sono il tipo degli ingredienti bislacchi e chi frequenta questo blog lo saprà bene: il pepe di Sichuan ce l'ho perché mi è stato regalato e visto che la ricetta lo richiedeva l'ho usato, ma si può tranquillamente omettere e avere comunque in tavola per colazione un ottimo cake.

Il cake con gli avanzi

Sono un'acquirente compulsiva. Mi riempio la casa di libri e riviste di cucina che so che non userò. Mi innamoro di ricette, compro gli ingredienti e poi non le faccio. Me ne scordo. O mi impigrisco. O mi rendo conto che ho comprato tutto e in casa manca un ingrediente fondamentale (ho già raccontato di quella volta che avevo cominciato a fare il tiramisu e mi sono accorta di non avere il mascarpone?).
Avevo comprato le pere per fare il cobbler: un dolce visto su Sale e Pepe di ottobre. Poi ci ho fatto un cake salato, un cake dolce e il crumble. Così alla fine me ne era rimasta soltanto una. Ma questo l'ho scoperto aprendo il frigo per prendere le carote. Perché sì, avevo comprato le carote per fare un cake carote e nocciole. Solo che non avevo molta voglia di grattugiare le carote. E di frantumare le nocciole. Sono pigra, l'ho detto.
Allora ho visto la pera. E mi sono ricordata della farina di mandorle avanzata dalla preparazione della torta di mele di Adriano.
In un colpo solo potevo far fuori la pera e il sacchettino di farina di mandorle, prima che venisse dimenticato in fondo allo scaffale e andasse a male (con quel che costa).
Allora eccolo qua, il cake con la pera solitaria, alla quale ho aggiunto anche un bel po' di cannella, che ci sta sempre bene (poi la confezione era nuova e profumatissima).
Cake pere, mandorle e cannella
cake_pere_cannella
Ingredienti
150 gr di farina
50 gr di farina di mandorle
1/2 bustina di lievito
3 uova
120 gr di zucchero (io ho usato quello di canna)
1 pera
80 gr di burro fuso
1 cucchaino di cannella abbondante

Con la frusta elettrica sbattere insieme le uova e lo zucchero finché il composto non è gonfio e spumoso. Aggiungere il burro, amalgamare bene e a questo punto aggiungere la farina normale e quella di mandorle. Tagliare la pera a dadini e aggiungerli al composto con il loro succo. Per ultimi aggiungere il lievito e la cannella, amalgamare delicatamente e versare tutto l'impasto in uno stampo da cake imburrato. Cuocere in forno già caldo a 180°C per 50 minuti.
Aveva un profumo!

Senza dolcino per la colazione non mi alzo dal letto!

La settimana scorsa sono stata per lavoro in un bellissimo posto nella campagna senese. Sono partita giovedì mattina prima dell'alba e sono tornata sabato sera giusto per l'ora di cena. Ho mangiato come un porcellino all'ingrasso (e infatti soo aumentata di 2 kg così di botto) e conseguentemente, stanchezza a parte, non avevo una gran voglia di affaccendarmi in cucina.
Non è durata a lungo: martedì tornata dalla palestra non riuscivo a capacitarmi che il giorno dopo avrei avuto biscotti confezionati per colazione. Così, nonostante fosse discretamente tardi (quasi le dieci), mi sono dovuta buttare su un semplice cake, anche per far fuori le pere, comprate apposta per fare dei dolci e poi dimenticate nel cassetto della frutta in frigorifero.
Così, aiutandomi solo per l'ispirazione col solito libro dei cake, ho confezionato il dolcino della colazione.
Ed ecco che il mattino dopo, apprestandomi a fotografarlo mi sono domandata: ma quelle che d'inverno affermano di fare le foto con la luce naturale, che lavoro fanno? Io sono uscita di casa che era ancora buio (vabbe', con 'sto tempo è buio a qualsiasi ora) e rientro che è di nuovo buio: fare le foto con la luce naturale è proprio impossibile.
Insomma, la mia invidia per le altrui foto ben fatte continua a salire, anche perché dopo aver bilanciato il bianco, impostato tutto in modalità manuale eccetera, mi sono ritrovata a schermo delle foto blu che neanche noi puffi siam così. E nemmeno photoshop riusciva a farci niente!
Per fortuna avevo fatto anche delle prove con la modalità alimenti e quelle, opportunamente sistemate con picnik, hanno un aspetto quanto meno dignitoso.
Insomma, io lo guardo e ancora mi vien voglia di mangiarlo 'sto cake.
Cake pere, noci e cannella
cake pere noci affettato
Ingredienti
250 gr di farina
150 gr di zucchero di canna (ammetto che in realtà avevo finito quello bianco, ma questo ci sta benissimo)
1/2 bustina di lievito
3 uova
10 cl di olio di girasole
2 manciate di noci sbriciolate
2 pere
1 bicchierino di rum
1 cucchiaio raso di cannella

Sbattere le uova con lo zucchero con lo sbattitore elettrico per una decina di minuti, finché non saranno chiare, gonfie e spumose. Aggiungere l'olio e amalgamare bene, dopodiché aggiungere la farina setacciata con il lievito, la cannella, le noci sbriciolate e le pere, precedentemente fatte a pezzettini e lasciate a bagno nel rum.
Versare il composto in uno stampo da plum cake imburrato e infornare a 180°C per 40 minuti.
Un altro vantaggio di questo cake è che profuma tutta la casa per ore.

Lise Charmel fichi e cannel

Eccomi finalmente di ritorno dopo mesi di lontananza dal blog, dal forno e dalla cucina in generale. Mesi di prosciutto e melone, caprese e pasta alla crudaiola. Mesi di caldo e di pigrizia. E non mi sembrava vero, sabato sera, col ritorno del freschetto, poter nuovamente accendere il forno e preparare un dolcino beneaugurante per il rientro in ufficio.
Ho sfogliato i miei libri e l'ultimo numero di Sale e Pepe per prendere una qualche ispirazione e poi alla fine ho fatto a modo mio, come sempre. Tanto ormai la ricetta del cake l'ho introiettata, l'unica cosa è che preferisco non fondere il burro: ho notato che se viene aggiunto all'impasto quando è a temperatura ambiente la crosticina del cake risulta più croccante.
Anche se forse dalla foto non si nota (le foto sono sempre brutte come una volta mi sa).
Fichi & cannella
Cake fichi secchi e cannella del rientro in ufficio
Ingredienti
3 uova
150 gr di zucchero
150 gr di farina
100 gr di burro morbido a temperatura ambiente
2 manciate di fichi secchi tagliati a fettine
1 cucchiaino colmo di cannella
1/2 bustina di lievito in polvere

Sbattere (possibilmente con lo sbattitore elettrico) le uova con lo zucchero fino a che non diventano gonfie e spumose. A questo punto, sempre utilizzando lo sbattitore, aggiungere il burro ammorbidito a dadini. Amalgamare con un cucchiaio la farina setacciata insieme al lievito, aggiungere la cannella e infine le striscioline di fichi, mescolando delicatamente perché non cadano sul fondo dell'impasto.
Versare in uno stampo da cake precedentemente imburrato e cuocere in forno caldo a 180°C per circa 40/45 minuti.
La prossima volta ci metto anche le noci sbriciolate.

Un altro cake!

Quando il caldo estivo viene interrotto da qualche giornata fresca non mi par vero di poter riaccendere il forno senza troppi patimenti. Anche la micetta Pina ne subisce il fascino, forse perché ci si vede riflessa: le piace moltissimo alzarsi sulle zampine posteriori e guardare dentro. Accesso o spento per lei non fa differenza, ma se ci armeggio allora solleva il capino verso di me miagolando. E io cerco di tenerla lontana perché non si scotti: visto che salta sempre dentro la lavastoviglie è un attimo che salti dentro il forno e si faccia un giro di cottura insieme all'ennesima torta!
Coccolami!
Domenica mattina infatti lei e io eravamo chiuse in cucina mentre il moroso e suo padre in sala attaccavano le lampade al soffitto. Così ho ben pensato di sfruttare il tempo da reclusa per fare anche un cake dolce, semplicissimo: dopo aver visto tante foto di cake tutto sabato sera avevo veramente tanta voglia di mettermi all'opera!
Il cake che vedete presentato non è tra le ricette del libro, ma lo stesso mi è stato utile per definire le proporzioni tra la farina e le mandorle tritate.
Sono molto orgogliosa del risultato: non solo è buonissimo, ma ha anche la minirientranza superiore come il cake nella copertina del libro!
Cake mandorle e cannella
Cake mandorle e cannella
Ingredienti
150 gr di farina 00
100 gr di farina di mandorle (io ho frullato 100 gr di mandorle)
3 uova
150 gr di zucchero
80 gr di burro ammorbidito
1/2 bustina di lievito
2 cucchiaini di cannella

Montare le uova insieme allo zucchero con la frusta elettrica per farle diventare spumose. Aggiungere il burro ammorbidito tagliato a pezzettini e amalgamarlo sempre con la frusta elettrica. Personalmente ho notato che se il burro viene aggiunto ammorbidito e non fuso la crosticina esterna del cake risulta più croccante e gradevole.
Amalgamare la farina di mandorle e successivamente quella di grano tenero setacciata con il lievito. Aggiungere una generosa dose di cannella e infornare l'impasto in una teglia da cake imburrata o ricoperta di carta forno. Cuocere per 40 minuti a 180°C.
Sformare quando il cake è ancora tiepido (questo è un suggerimento del libro!)
Col caffè si sposa benissimo.

Quanta dolcezza!

In questi giorni, tra il pranzo a casa della mamma e gli ospiti ieri per merenda mi sono trovata più del solito davanti al forno a produrre dolcetti.
Il primo dei due, che ho preparato addirittura due volte in pochi giorni (per la colazione è veramente perfetto) è una rivisitazione del pane di banana già postato qui. L'unica modifica è stata l'aggiunta di pezzetti di fragole nell'impasto e devo dire che ci stanno benissimo.
Pane_banana_fragola
L'impasto è un po' scuro, perché mentre preparavo mi sono resa conto (come mio solito) che la farina 00 era insufficiente, quindi l'ho dovuta tagliare con farina integrale. Devo dire che quasi lo preferisco.
Per il pranzo da mia madre invece ho voluto provare una ricetta che corteggiavo da molto, ovvero il clafoutis di ciliegie. La ricetta di questo dolce si trova abbastanza facilmente, ma, come spesso accade, quando una ne ha bisogno non sa mai dove l'ha vista, perciò mi sono rivolta a una delle mie bibbie personali in fatto di ricette, ovvero la cavoletto.
La ricetta è questa e non la sto a postare nuovamente, visto che l'ho seguita letteralmente (solo, ho un po' ridotto gli ingredienti, visto che a casa avevo solo 300 gr di ciliegie e una teglia piccola, del resto eravamo in tre a pranzo).
Il risultato ovviamente non è paragonabile (rido).
clafoutis_ciliegie
Però era molto buono lo stesso. Unica nota mia personale: la prossima volta non ci rimetterei le mandorle, a gusto mio lo rendono un po' troppo stucchevole. Tra l'altro, la crema così preparata, con le mandorle, credo si chiami frangipane.
Insomma, comunque dopo questo "ponte" (io lunedì ero in ufficio però) temo di avere la glicemia alle stelle!

Non solo gatta

Ehi, qui non è che si può continuare a postare foto della micia per aumentare l'audience!
No, più che altro sono io che dovrei stare più spesso ai fornelli, invece che alla scrivania dell'ufficio: sono sicura che almeno mi divertirei di più.
La ricetta di oggi è stata realizzata in realtà la settimana scorsa: poiché sono stata via da casa un paio di giorni per un corso aziendale, ho voluto lasciare al moroso un dolcino per la colazione, perché non sentisse troppo la mia mancanza, anche se sicuramente la piccola Pina gli avrà fatto compagnia.
E l'ho chiamato "Cake caraibico" perché gli ingredienti del sapore (cioccolato, caffè e rum) provengono tutti dalle aree tropicali dove stanno appunto i Caraibi. Per questa ragione suggerisco l'utilizzo dello zucchero di canna, che manterrà la valenza geografica.
Ma veniamo alla ricetta:
Cake caraibico
Cake caraibico
(possibile che in questo blog non si riesca ad avere la foto di un cake intero e non già tagliato, già mangiato, già quasi finito?)
Ingredienti
50 gr di cioccolato fondente
1 tazzina di caffè espresso
1 cucchiaio di rum
125 gr di farina
60 gr di zucchero (possibilmente di canna)
40 gr di burro
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci

A bagnomaria sciogliere il cioccolato fondente insieme al burro. Aggiungere la tazzina di caffè, il rum e far raffreddare. In una ciotola a parte montare con la frusta elettrica lo zucchero con le uova e quando sono raddoppiate di volume, aggiungervi il composto di ingredienti caraibici.
Setacciare la farina con il lievito e aggiungerli all'impasto mescolando dolcemente a poco a poco perché non si sgonfi. Cuocere in forno a 180°C per 40 minuti.
Un'ultima avvertenza: consumare nel giro di tre giorni, altrimenti tende a "biscottarsi".

Di nuovo in cucina!

I miei programmi di sabato, che comprendevano una giornata intera alla Fiera del Libro, sono saltati venerdì sera, quando l'amica con la quale prevedevo la scorribanda mi ha annunciato di essere a casa malata. Poiché senza di lei sapevo che non mi sarei divertita, ho deciso di rimanere a casa a fare le solite cose da sabato. Invece mi è venuto in soccorso il fratello del moroso, che se lo è portato a fare la spesa, lasciandomi l'intera mattinata libera da dedicare alla micia e perché no, a un cestino di fragole sulla via della decomposizione.
La gattina viziata ha partecipato attentamente alla preparazione del dolce che vedrete poi raffigurato, in particolare, dopo che le ho fatto assaggiare un'unghia di yogurt alla vaniglia non è più stato possibile levarmela di torno: miagolava come una disperata che ne voleva ancora, anche se purtroppo non ne avevo più.
Ma come si fa a dir di no a un musino simile?
nella cesta
Nonostante il gran timore che avevo di pestarla mentre mi muovevo per la cucina, alla fine sono riuscita a fare il cake senza fatica e questo significa che a breve probabilmente riprenderò l'attività culinaria che tanto mi diverte. O almeno spero!
Comunque, il dolce che ho prodotto si fregia di una foto orribile, scattata in tutta fretta col blackberry prima che sparisse tra le fauci del moroso e di suo fratello, che dapprima ha fatto il ritroso volendo solo metà fetta e dopo cinque minuti pappandosi allegramente anche l'altra metà.
Cake arrangiato alle fragole e yogurt alla vaniglia
Cake vaniglia e fragole
Ingredienti
2 uova (io ne avevo due, secondo me però con tre viene meglio)
250 gr di farina
150 gr di yogurt alla vaniglia
100 gr di zucchero
1 cestino di fragole
1 cucchiaio di burro
1/2 bustina di lievito

Sciogliere il burro a fuoco dolcissimo e nel frattempo montare le uova con lo zucchero. Aggiungere all'impasto lo yogurt alla vaniglia, il burro fuso e successivamente la farina setacciata insieme al lievito. Per ultime aggiungere le fragole lavate delicatamente e tagliate a pezzetti.
Versare in uno stampo da plum cake imburrato e cuocere in forno già caldo a 180°C per 40 minuti.

Una morbida colazione


Per il mio compleanno, sabato scorso, non volevo una classica torta di compleanno, perché la domenica avrei festeggiato la Pasqua e non mi andava di ingozzarmi di dolci. Lo stesso però non volevo nemmeno fare una colazione qualsiasi con i biscotti del supermercato. Così sfogliando il meraviglioso libro Kitchen di Marie Claire, sono inciampata nella ricetta di questo "pane alla banana", che altri non è che un cake con le banane frullate nell'impasto. Si fa in pochissimi minuti ed è perfetto da inzuppare. Il libro addirittura consiglia di spalmarlo di marmellata o sciroppo d'acero, è vero che è un po' mappettoso, ma io credo che ci sia un limite alla quantità di calorie che un essere umano può ingerire, anche a colazione!

Pane alla banana
Ingredienti
2 banane
2 uova
190 gr di farina
170 gr di zucchero
100 gr di burro ammorbidito
1/2 bustina di lievito
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere (o una bustina di vanillina) oppure se piace 1 cucchiaino di cannella

Mettere nel mixer tutti gli ingredienti e frullarli fino a trasformarli in una pastella cremosa. Rovesciarla in uno stampo da plum cake imburrato e cuocere in forno a 180°C per 40/45 minuti. Secondo me un'ottima variante è con le gocce di cioccolato nell'impasto.

Buon non compleanno!

Domani è il mio compleanno. Come da qualche anno a questa parte, domani sera uscirò a cena col fidanzato e sperimenterò un nuovo ristorante. Il resto dei festeggiamenti è come al solito spezzettato lungo le settimane e oggi ho cominciato con alcuni colleghi stretti, anzi, in realtà colleghe! Visto che oggi alcune di loro sono in ferie la torta sontuosa verrà portata in ufficio martedì (devo ancora decidere cosa fare), mentre per oggi mi sono accontentata di un dolcino semplice che spezzasse la mattinata in dolcezza.
Ieri ho comprato Cucina Moderna perché c'era in "omaggio" una borsa da spesa e da pic nic che potrei utilizzare per Pasquetta e mentre lo sfogliavo dal parrucchiere (molto meglio di una qualsiasi rivista di gossip!) mi è cascata all'occhio questa semplicissima ricetta che tra l'altro loro consigliavano proprio per un pic nic.
Ovviamente, come è mio stile, un piccolo rimaneggiamento l'ho fatto ed ecco il risultato.
cake_limone_yogurt
Cake limone e yougurt di non compleanno
Ingredienti
3 uova
170 gr zucchero
170 gr farina
1 vasetto da 125 gr di yogurt al limone (la versione di Cucina Moderna era con 0,8 dl di panna)
50 gr di burro
1 limone non trattato
1/2 bustina di lievito vanigliato

Lavare bene il limone e grattugiarne la buccia. Aggiungere lo zucchero e le uova e montare finché non saranno un composto gonfio e spumoso. Aggiungere lo yogurt al limone e successivamente la farina setacciata insieme al lievito, sempre mescolando. Infine aggiungere il burro precedentemente fuso e intiepidito. Versare in uno stampo da plum cake imburrato e infornare a 180°C per 45 minuti.
Con mia grande gioia ne è avanzato pochissimo!

Variazione sul tema

L'altro giorno scambiavo alcune mail con un'amica e ci raccontavamo delle ultime "prodezze" da forno. E' venuto fuori che lei si mette all'opera solo quando ha tutti gli ingredienti necessari e poi ripete la ricetta più volte finché non ne è completamente soddisfatta. Io invece mi metto a cucinare un po' alla come viene viene, dimenticando spesso qualcosa, omettendo ingredienti, sostituendoli. Pensate che una volta, tanti anni fa mi sono messa a fare il tiramisu e stavo montando a neve gli albumi quando mi sono resa conto che non avevo comprato il mascarpone!
Ultimamente poi, quando mi fisso che devo fare qualcosa è la fine: devo farla subito, non posso aspettare di avere in casa tutto il necessario, non ho pazienza, devo agire sul momento.
E' stato per esempio il caso di questa ricetta di cavoletto, che ho provato a fare pur senza la panna (sostituita con dello yogurt) e senza l'arancia (omessa). E già mentre la facevo pensavo a delle possibili varianti, visto tra l'altro che avrei avuto in casa le arance il giorno dopo.
E siccome le arance stanno bene con le mandorle... ecco qua la mia variazione sul tema: cake arance e mandorle, che ribattezzo cake Donatella, in omaggio alla mia amica meno sperimentatrice.
cake arancia mandorle
Cake Donatella
Ingredienti
180 gr zucchero
150 gr farina
3 uova
100 ml latte
50 gr di mandorle macinate fini
40 gr burro
20 ml olio d’oliva
1 bustina di lievito per dolci
1 arancia non trattata

Sbattere lo zucchero e le uova per una decina di minuti fino a ottenere un composto molto spumoso e di colore chiaro. Aggiungere il latte, poi la farina setacciata insieme al lievito e la farina di mandorle sbattendo sempre. Aggiungere poi il burro fuso, l’olio, il succo di metà arancia e la buccia finemente grattuggiata (di tutto il frutto). Versare l’impasto in uno stampo da plumcake, e infornare a 180° per circa 45 minuti o finché il dolce non sia dorato e cotto all’interno.
Il dolce resta morbido a lungo.

La felicità è servita

E' un periodo questo che torno a casa dal lavoro sempre arrabbiata, sempre nervosa, sempre in ansia. Mi sento strattonata da tutti, tutti vogliono essere priorità uno, io sono una a seguire mille progetti, ho il timore di non farcela, la notte dormo male e ho incubi terribili con grossi spargimenti di sangue.
Tra le cose che riescono a calmarmi di solito c'è fare una torta.
Dico la verità, era un po' che avevo la fissa del cake bollito di Trish Deseine, visto sia da cavoletto che da ciliegina sulla torta. Una ricetta facilissima che prometteva delizie.
Come al solito però la mia dispensa è sempre sguarnita, anche degli ingredienti più banali, tipo che ogni volta che vado a fare la spesa mi scordo di comprare l'uvetta (per non parlare del mix delle 4 spezie), però avevo i fichi secchi che ha usato anche ciliegina, così l'ho rifatta secondo le mie varianti.
cake_bollito_interno
Ingredienti
250 g di latte (la ricetta originale è con l'acqua, ma io avevo del latte prossimo alla scadenza, così ci ho messo quello)
150 g di fichi secchi tagliati a fettine
200 g di zucchero (la ricetta di Trish Deseine suggerisce il cassonade, io naturalmente non ce l'ho)
110 g di burro
1 cucchiaino di cannella, ½ di zenzero, 1 punta di noce moscata (nella ricetta originale c'erano anche i chiodi di garofano in polvere, io li avevo solo interi e ho temuto che a metterli dentro poi mi sarei dimenticata di toglierli, quindi li ho omessi)
1 pizzico di sale
1 uovo
250 g di farina 00
1/2 bustina di lievito

Versare in un pentolino tutti gli ingredienti tranne la farina, il lievito e l'uovo; mettere su fuoco piuttosto dolce, portare ad ebollizione e lasciar sobbollire per circa 20 minuti, mescolando di tanto in tanto. Togliere dal fuogo e aggiungere l’uovo leggermente sbattuto e la farina setacciata con il lievito, mescolare il tutto e versare in uno stampo da cake in silicone. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 50 minuti (fare la prova stecchino).
Note: se avessi avuto in casa delle noci ce le avrei sbriciolate dentro prima di mettere l'impasto in forno, secondo me sarebbero state una delizia.

Ecco, dopo aver preparato questo dolce (di cui anche l'impasto era buonissimo, sapeva di miele) gran parte dell'arrabbiatura di ieri mi era passata, la felicità cuoceva nel forno profumando tutta la casa e aiutandomi ad addormentarmi senza fatica e senza fare brutti sogni. E per di più stamattina avevo una torta deliziosa per la colazione!

Fette di semplice bontà

Plum cake caffè e gocce di cioccolato





Ultimamente è difficile tenermi fuori dalla cucina e soprattutto lontana dal forno. Sarà che il profumo di dolci mi fa star bene, sarà che ho bisogno di sentirmi impegnata, che ho bisogno di fare qualcosa di concreto. E mi accontento di poco. Ecco ad esempio di un plum cake da colazione, da offrire alle colleghe per l'ora del the. Ma ha avuto grande successo!
Ecco la ricetta.


Ingredienti
2 uova
150 gr di zucchero
350 gr di farina
1 bicchiere di latte
1 tazzina di olio
1 tazzina di caffè
1 bustina di lievito
gocce di cioccolato a piacere

Preparazione
Con una frusta sbattere le uova con lo zucchero finché non diventano spumose. Aggiungere latte, olio e caffè e mescolare ancora. Infine aggiungere la farina setacciata insieme al lievito e le gocce di cioccolato ben amalgamate.
Versare in uno stampo da plum cake- Io ne ho usato uno di silicone, ma l'ho imburrato lo stesso, per essere sicura che si estraesse bene. Infornare a 180°C per 40 minuti. E buon appetito!